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26 febbraio, 2026Il direttore dell'agenzia federale Kash Patel: "Hanno segretamente richiesto i miei tabulati telefonici, è scandaloso e allarmante"
Il direttore dell’agenzia federale Kash Patel ha ordinato la rimozione di almeno dieci dipendenti coinvolti nell’indagine sulla presunta gestione impropria di documenti classificati da parte del presidente Donald Trump nella sua residenza di Mar-a-Lago. La decisione, secondo fonti della Cnn informate sui fatti, si inserisce in una più ampia revisione interna sulle attività investigative che portarono a incriminazioni penali contro Trump e due sui collaboratori.
Alla base del provvedimento ci sarebbe la scoperta di documenti che attestano come, tra il 2022 e il 2023, l'Fbi abbia usato mandati di comparizione per ottenere i tabulati telefonici dello stesso Patel e dell'attuale capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles. In quella fase l’indagine era poi passata sotto la guida del procuratore speciale Jack Smith.
In una dichiarazione diffusa proprio oggi, Patel ha attaccato duramente la precedente dirigenza dell’Fbi affermando che è “scandaloso e profondamente allarmante che la precedente leadership dell’Fbi abbia segretamente richiesto i miei tabulati telefonici - insieme a quelli dell’attuale capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles - utilizzando pretesti inconsistenti e occultando l’intero procedimento in fascicoli vietati concepiti per eludere ogni forma di supervisione.”
I licenziamenti rappresentano l’ultimo episodio di una serie di interventi con cui Patel ha allontanato agenti e funzionari che avevano lavorato su casi politicamente sensibili, tra cui le indagini sull’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 e il dossier sui documenti riservati conservati nella residenza di Mar-a-Lago.
Dura la reazione dell’Fbi Agents Association (Fbiaa), che in una nota ha condannato i provvedimenti: “La Fbiaa condanna l’odierna illegittima cessazione dal servizio di agenti speciali dell’Fbi, che - come altri licenziamenti disposti dal direttore Patel - viola i diritti al giusto procedimento di coloro che rischiano la vita per proteggere il nostro Paese". L’associazione ha inoltre avvertito: “Queste azioni indeboliscono il Bureau privandolo di competenze fondamentali e destabilizzando il personale, minando la fiducia nella leadership e compromettendo la capacità dell’agenzia di raggiungere i propri obiettivi di reclutamento - mettendo in definitiva la nazione a maggior rischio.”
L’indagine del Dipartimento di Giustizia nei confronti di Trump riguardava sia la detenzione di documenti classificati sia il tentativo di ribaltare i risultati delle elezioni del 2020. L’acquisizione dei registri telefonici di persone vicine all’ex presidente, specifica Cnn, rientrava nelle normali procedure investigative. Lo stesso Patel era stato convocato a testimoniare davanti a un gran giurì nel 2022 nell’ambito delle stesse indagini.
Dopo la rielezione di Trump, il procuratore speciale Smith ha archiviato sia il caso sul presunto sovvertimento elettorale sia quello relativo ai documenti classificati, richiamando la prassi consolidata del Dipartimento di Giustizia che vieta di perseguire penalmente un presidente in carica.
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