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6 febbraio, 2026L'esecutivo comunitario contesta a ByteDance il design della sua piattaforma: lo scrolling infinito, la riproduzione automatica, le notifiche push e il suo sistema molto accurato di personalizzazione. La replica: "Valutazione falsa e infondata"
Scrollare e non riuscire a fermarsi. È la dipendenza da social, che ha una base scientifica e non è solo una frase che giovani e giovanissimi ripetono quando non riescono a staccarsi dagli schermi dei loro smartphone. Oggi (6 febbraio), in base a un’indagine aperta a febbraio del 2024, la Commissione europea ha contestato a TikTok la violazione del Digital service act, la legge sui servizi digitali. Perché - questa la tesi dell’esecutivo comunitario - il design dell’app con oltre un miliardo di utenti attivi creerebbe dipendenza.
In particolare, sotto la lente europea sono finite alcune funzionalità della piattaforma della cinese ByteDance: lo scrolling infinito, la riproduzione automatica, le notifiche push e il suo sistema molto accurato di personalizzazione.
Per ora si è nel regno delle conclusioni preliminari, che daranno modo a TikTok di rispondere ai rilievi mossi dalla Commissione europea, mentre parallelamente verrà consultato il comitato europeo per i servizi digitali. Nel caso in cui queste comunicazioni dovessero essere confermate, a ByteDance potrebbe essere irrogata una sanzione che potrebbe raggiungere fino al 6% del fatturato annuo mondiale totale. E visto che la casa madre di TikTok, nel 2024, avrebbe registrato ricavi per 155 miliardi di euro, la multa potrebbe arrivare a 7,89 miliardi di euro. Si tratta, spiega il portavoce della Commissione Ue Thomas Regnier, di un ammontare "teorico", dato che "non siamo ancora a quel punto", ma "sì", conferma, la multa si calcola "sul fatturato del fornitore del servizio", che è ByteDance. "Il Dsa è uno strumento potente", conclude.
Ma cos’è che, secondo la Commissione, non va in TikTok? Secondo l’indagine, il social network di ByteDance non avrebbe adeguatamente valutato eventuali danni al benessere finisco e mentale degli utenti, specie per i più piccoli. Per la Commissione, il meccanismo di ricompensa costante con nuovi contenuti mette il cervello degli utenti in una modalità di "pilota automatico”. L'esecutivo comunitario contesta inoltre al social di aver ignorato indicatori chiave dell'uso compulsivo dell'app, come il tempo trascorso dai minori sull'app durante le ore notturne.
"Le indagini preliminari della Commissione descrivono la nostra piattaforma in modo completamente falso e privo di fondamento e adotteremo tutto il necessario per contrastare tali accuse con ogni mezzo a nostra disposizione”, dichiara in una nota ByteDance.
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