Salute
18 marzo, 2026Il Paese sudamericano, al contrario di Washington, non era tra i principali finanziatori dell’Oms. Nel mirino di Milei c'è soprattutto la gestione della pandemia, affetta a detta sua da "ideologie da quarantena delle caverne"
Nella lista dell’Oms l’asterisco era lì fermo da un anno, ma da adesso ci sarà un Paese in meno. Dopo gli Stati Uniti, anche l’Argentina si ritira dall’Organizzazione mondiale della sanità, completando un procedimento avviato ormai tredici mesi fa. “Il nostro Paese continuerà a promuovere la cooperazione internazionale nel campo della sanità attraverso gli accordi bilaterali e i forum regionali”, ha scritto il ministro degli Affari Esteri Pablo Quirno, “salvaguardando completamente la sua sovranità e i suoi processi decisionali in materia di politica sanitaria”.
La questione messa al centro dal governo di Javier Milei riguarda infatti presunte limitazioni imposte dall’Oms alla sovranità argentina in materia di salute e nell’ambito farmaceutico. Ecosistemi che però non possono essere intaccati direttamente, in quanto, sulla falsariga delle altre agenzie Onu, l’organizzazione detta linee guida non vincolanti giuridicamente. È il caso della Carta di Ottawa, firmata nel 1986, che definisce principi e politiche sanitarie sulla promozione della salute globale.
C’è poi la questione legata alla pandemia. Secondo Milei, le diverse misure varate ai tempi dell’emergenza Covid (mascherine, distanziamento sociale e lockdown) erano troppo severe e limitavano la libertà personale. “Le ideologie della quarantena delle caverne hanno comportato uno dei crimini contro l’umanità più stravaganti della storia”, denunciò il presidente argentino un anno fa.
Il Paese sudamericano, al contrario degli Stati Uniti, non è tra i principali finanziatori dell’Oms. Mentre Washington - prima dell’uscita - copriva circa il 20 per cento dei fondi globali, Buenos Aires si limitava a versare 10 milioni di dollari all’anno. Con un’altra capitale che si tira fuori, sulla mappa della sanità mondiale rimangono adesso 194 Stati membri.
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