Il primo appuntamento è fissato. Data: domenica 13 novembre. Ore: 11. Luogo: il palazzetto dello Sport di Fiano Romano. Ecco dove e quando muoverà il primo passo pubblico il "Movimento per la gente", il non-partito fondato dall'imprenditore Maurizio Zamparini, 70 anni, vulcanico presidente friulano del Palermo calcio, imprenditore del settore di ipermercati che ha creato e rivenduto alle grandi catene di distribuzione costruendosi una solida posizione economica. "E' da un anno che lavoro a questa idea. C'è troppa gente che vuole un'Italia diversa da quella attuale. Il movimento è nato per far svegliare le persone e risolvere i loro problemi. Cercheremo di cambiare la mentalità di questo Paese, vogliamo fermare i politici che dicono stupidaggini, vogliamo che lavorino per la gente…".
Con una premessa, giura Zamparini: "Ci confronteremo per parlare delle nostre idee senza ideologia di partito. Ci saranno se vorranno un magistrato, un avvocato, un industriale, un operaio, insomma tutti coloro i quali hanno qualcosa di serio da dire in un paese benestante come il nostro dove però c'è troppo che non va". L'incontro di Fiano Romano? "Per ora siamo a livello dilettantistico. Il Movimento è un'idea nata parlando con tanta gente stanca e che vuole dire basta a questa situazione. Vogliamo coagulare tutta questa gente, non vogliamo più stare nelle mani di chi non ci ha rappresentato bene. Vogliamo avere quello che ci spetta e che altre nazioni del nord Europa hanno".
L'imprenditore friulano-presidente del Palermo calcio non è nuovo ad iniziative dirompenti: ha lottato lo "strapotere" delle grandi del campionato di serie A nei rapporti con i diritti tv, ha denunciato i casi di arbitraggio troppo spesso ostili alla squadra rosanero, e ora parla della miopia della politica che "sta portando l'Italia nel baratro". Fino all'ultima, simpatica definizione di Berlusconi: "S'è rincitrullito l'amico Berlusconi, non so perché rimanga lì. Fino a quando noi italiani speravamo che cambiasse l'Italia in meglio, ma ormai che ha fallito… Tutti vorremmo che se ne vada, ma non se ne va …".
Il tam tam della nuova iniziativa di Zamparini è partito dai microfoni (e dal sito internet) di RadioRadio, un network che si occupa di sport e che ospita sovente il presidente del Palermo calcio, noto alle cronache anche per il numero di allenatori licenziati: 16 solo da quando è presidente dei rosanero, 35 nella sua carriera iniziata con il Venezia Calcio nel 1987.
"Il mio" spiega Zamparini, "è un movimento di opinione che non è né di destra né di sinistra. I problemi della gente non hanno né colore politico né ideologia. Al Sud, ad esempio, se non si interviene, e subito, ci troveremo con milioni di disoccupati e tornerà la lotta sociale. E saranno dolori".
Zamparini i problemi del Mezzogiorno, e della Sicilia in particolare, li conosce bene: il suo progetto per la costruzione di un nuovo stadio a Palermo ha finora viaggiato a rilento per le solite pastoie burocratiche. Mentre l'impianto sportivo che ha donato al popolare quartiere dello Zen del capoluogo, a due passi dal nuovo centro commerciale che sta edificando, gli ha fatto toccare con mano i problemi della vita quotidiana dei meno fortunati. Ecco perché, dopo aver raccolto centinaia di racconti di ordinari disagi dei cittadini, Zamparini ha deciso di rompere gli indugi anche in nome e per conto di tanti colleghi imprenditori. E si è proposto come il "difensore dei diritti delle gente oggi tartassata dalle tasse e dalla burocrazia" e da Equitalia che, per Zamparini, "è peggio degli strozzini: un milione e 700mila italiani hanno la prima casa ipotecata perché non riescono a pagare le cartelle esattoriali. Lo Stato così crea disoccupazione e nel frattempo gli evasori restano impuniti".
Accanto a Zamparini, al Palazzetto dello Sport di Fiano Romano, ci saranno l'avvocato Alberto Goffi, da un anno consigliere Udc alla Regione Piemonte (i due si sono conosciuti durante un dibattito in una tv locale in cui si parlava di tasse), e il direttore responsabile di RadioRadio, Ilario Di Giovambattista.
"A Fiano Romano inizieremo a creare un gruppo che rappresenti tutti, poi ogni regione avrà un suo movimento. Stileremo un programma da offrire ai politici nuovi o ai nuovi partiti che dovessero nascere. Il tutto in un segno molto importante: nessuna violenza, solo amore per il nostro Paese. Non abbiamo alcun risentimento contro chi ci ha portato a questa situazione…". Palermo, la città che non finisce di ringraziarlo per i risultati calcistici raggiunti, sarà una delle sedi del Movimento di Zamparini: "Ci sono un paio di movimenti che mi hanno scritto, li incontrerò a breve. Siamo come un bebè, dobbiamo crescere. E io ho bisogno dei giovani. Sarò solo l'iniziatore di questo pensiero, toccherà ad altri portarlo avanti".
Intanto, sul sito www.radioradio.it si può già compilare la scheda di iscrizione gratuita al "Movimento per la gente". E, sempre sul sito, il forum ha già i primi commenti. Scrive Elio Marrocco, con tanto di punti esclamativi finali : "Zamparini farà bene anche nella politica xkè è una persona seria....ma senza che si dimentica di far forte il nostro Palermo!!!!!!!!!!!". Aggiunge Rosanero1988: "Presidente.... mi raccomando.... non si faccia ubriacare dalla politica e pensi sempre al Palermo... unni facissi scantari (non ci faccia spaventare, ndr)!!". Poi ci sono altri aderenti potenziali al "Movimento" come Luciana Romeo: "Basta con le tasse!! I commercianti sono messi in ginocchio". O quelli già virtualmente iscritti come Luigi Parrucca: "Sono di Palermo e abito a Roma e il 13 novembre andrò alla manifestazione del nostro presidente". Insomma, una strada in discesa? Non certo per Zamparini, che per la verità ha sempre avuto a che fare con sfide impossibili, spesso vinte, come quella di aver resuscitato il Palermo calcio portandolo dopo trentuno anni dalla serie B alla serie A. L'attesa è quindi per la prima uscita di Zamparini nello scenario della politica, a Fiano Romano. Dove dovrà dare risposte anche a dubbi come quello rilanciato, sempre sul sito di Radio Radio, da Damiano : "L'ennesimo ricco che scende in campo. Ne abbiamo visto già uno nel 1994, sappiamo com'è finita...". Presidente Zamparini, un'affermazione che è un invito a nozze?
"A Damiamo dico che deve solo incontrarmi e parlarmi guardandomi negli occhi. Capisco bene cosa vuole dire. Ma io non voglio fare il presidente del consiglio. Mi ha fatto ridere chi, a Palermo, mi ha chiesto di candidarmi a sindaco o alla presidenza della Regione. Io faccio tutto questo solo per amore della mia terra. E comprendo lo scetticismo di certuni, anzi lo condivido. Finora ci hanno fregato tutti…".