Bye bye Berty, benvenuto Alfio. Dopo settimane da soap opera, Berlusconi si decide a sparigliare la storia altrimenti già scritta del centrodestra nella corsa al Campidoglio. Il “dottor Guido Bertolaso”, come lo chiama l’ex Cav. nella nota finale, molla la candidatura. La decisione, presa nella notte dopo l’ennesimo estenuante confronto a Palazzo Grazioli, viene ufficializzata a ora di pranzo. “Mr Wolf”, come si era autobattezzato l’ex capo della protezione civile, è stato portato anche stavolta a risolvere il problema: se stesso, nel caso specifico. Ancora ieri Bertolaso sognava ipotesi improbabili come quella della staffetta stesa su due legislature, tra lui e Marchini. La staffetta si è consumata nel giro di ventiquattr’ore: si fa subito.
“Con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell'ingegner Alfio Marchini” , comunica ancora Berlusconi. Via il dottore, largo all’ingegnere: che poi era la sua prima scelta, rivendica l’ex Cavaliere. Che così si toglie dall’angolo di una candidatura certamente perdente, e ha buon gioco a lanciare un appello a Lega e Fratelli d’Italia, “ai nostri amici del centrodestra”, perché “convergano come noi abbiamo fatto, sul candidato che ha la più alta possibilità di successo”.
[[ge:rep-locali:espresso:285199128]]
Non è dato sapere se Berlusconi creda a questo appello, o lo faccia soltanto per ragioni di tattica politica. Comunque, nel tempo di un sospiro, Lega e Fratelli d’Italia replicano un gelido: no. “Ora l’unica candidata del centrodestra è la Meloni”, è la risposta. Salvini e Meloni non prendono neanche in considerazione il nome di Marchini: chiariscono, né più né meno, che Berlusconi sta facendo un favore al Pd. “E’ chiaro l'obiettivo di Berlusconi: consolidare Matteo Renzi per ragioni che nulla hanno a che fare con la politica", spiega Fabio Rampelli, capogruppo di Fdi. “Renzi e Casini chiamano, Berlusconi risponde”, commenta pure il leader leghista Matteo Salvini. “Un pattone del Nazareno”, conclude via Facebook Giorgia Meloni.
Come è nelle cose, i moderati di Fi, gli ex aennini che non stanno in Fdi, e il Nuovo centrodestra plaudono alla scelta fatta da Berlusconi. Si affretta all’endorsement pure Gianfranco Fini, ex leader di An: - "Berlusconi e Bertolaso vanno ringraziati per aver reso possibile a Roma una alternativa alla sinistra che non sia populista, né demagogica. Sono certo che saranno tanti gli elettori che si riconoscevano in Alleanza Nazionale a votare per Marchini”, spiega. Qualsiasi previsione, al momento, è prematura: di certo, l’ipotesi di aspirare al ballottaggio adesso è meno lontana.