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Politica
aprile, 2019

Salvini domina, Meloni cresce e Zingaretti è invisibile: ecco chi vince (e perde) sui social 

A quaranta giorni dalle Europee, abbiamo analizzato nel dettaglio la potenza digitale dei leader. E su L'Espresso in edicola da domenica 14 aprile vi raccontiamo guru, successi e flop di capi e partiti. Tra raffinate stragie e segreti di Pulcinella

Matteo Salvini vale settanta volte Nicola Zingaretti. Non si tratta di un giudizio politico, ma di un paragone della potenza social del vicepremier leghista confrontata con quella del neo segretario del Pd. L'Espresso in edicola da domenica 14 aprile, con un'inchiesta già online su Espresso+, dedica infatti la sua copertina allo stato di salute dei vari leader sui social network. Quello che emerge, come è possibile vedere dalla tabella in questa pagina, è il dominio assoluto della destra nelle sue varie declinazioni: di governo e non. La Lega di Salvini,  i Cinque stelle di Di Maio, ma anche i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni sembrano infatti aver capito molto bene come utilizzare la piazza virtuale. La sinistra, al contrario, continua a snobbarla, o comunque non sa bene che farsene. 

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La classifica realizzata dall'Espresso utilizza come primo parametro quello delle reazioni totali, ovvero la somma di commenti, condivisioni e like lasciati dagli utenti sulle pagine Facebook ufficiali dei vari politici. Si tratta di un valore assai più significativo rispetto a quello del numero dei fan e che aiuta davvero a capire intorno a chi ruota la discussione in Rete.

LEGGI L'INCHIESTA INTEGRALE SU ESPRESSO+

E la graduatoria non lascia dubbi: Salvini stravince con oltre undici milioni di reazioni generate nell'ultimo mese. Dietro di lui, a grande distanza, c'è l'altro vicepremier Luigi Di Maio con circa 1,8 milioni di reazioni generate. Ma il capo pollitico dei 5 Stelle è tallonato da Giorgia Meloni, leader del partito di destra-destra Fratelli d'Italia, negli ultimi mesi in forte ascesa sui social.

Inchiesta
La destra trionfa anche sui social network, mentre la sinistra non ha capito nulla
11/4/2019
Per la sinistra non ci sono buone notizie. Il nuovo segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti non sembra aver capito l'importanza dello strumento social per la campagna elettorale alle porte e, nonostante la visibilità ottenuta dopo la vittoria alle primarie, si trova solo tredicesimo nella nostra classifica con poco più di 150mila reazioni generate nell'ultimo mese. Meglio di lui fanno Laura Boldrini, dodicesima, e Matteo Renzi ottavo.

Sul nuovo numero dell'Espresso vi raccontiamo i perché del disastro digitale della sinistra, quali strategie stanno adottando i diversi partiti e chi sono i "social media manager star", da Morisi a Dettori, da Longobardi ad Alivernini, ai quali i leader hanno affidato la loro credibilità in Rete.

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