La “maracaibo” gastronomica della coppia Salvini-Berlusconi in piena invasione russa dell'Ucraina, le incredibili inversioni a U del leader leghista su Vladimir Putin (ma non era un sincero democratico, uno con cui scrivere la storia, il numero uno degli statisti, il garante della pace in Europa?), i parlamentari forzisti ed i rimpianti per la diplomazia del Cav. (una telefonatina, no?), le perle di Adinolfi, Toninelli, Paragone e molti altri. Non sono ovviamente mancate gaffe, contraddizioni, teorie complottiste e persino “extraterrestri” di alcuni colleghi giornalisti. Una settimana esatta di guerra a Kiev: nel frattempo, all'interno del nostro Paese, accadeva anche questo.
Crazy Pizza
Berlusconi e Salvini al Crazy Pizza di Flavio Briatore. I due leader, dopo la partita del Milan, hanno cenato insieme. Salvini: “Un’ora di relax ci stava, tra i mille problemi che ci sono”: “abbiamo parlato della guerra in Ucraina”
(Corriere.it, 27.2)
Salvini al parco
“Ieri ho portato mia figlia al parco giochi gonfiabili a Milano, c’erano le mamme che mi chiedevano: 'ma Salvini, c’è la guerra?, entriamo davvero in guerra?, dobbiamo aver paura?'. Io provavo a rassicurarle, faremo il possibile per tornare al dialogo, per seguire la via tracciata dal Santo Padre”
(Matteo Salvini a Mattino 5, 28.2)
Gli Ufo
“Eh... gli Ufo si fanno vivi molto più spesso: ad esempio, sopra i cieli dell’Ucraina, ci sono Ufo che scortano i bombardieri, come per dire, attenzione – non lo dico io eh, io riporto – come non volessero esplosioni nucleari, gli Ufo stanno molto attenti che questo non si verifichi”
(Red Ronnie su YouTube, 28.2)
Profezie
L'ultima di Fassino il profeta: “Putin non userà l'atomica”. L'esponente Pd, noto per le sue previsioni sbagliate, stavolta fa sobbalzare dalla sedia un po' tutti
(Il Giornale, 1.3)
L’intuizione di Di Battista (la stessa dell’arcinemico Renzi, ma questa è un’altra storia)
Angela Merkel è l’unica che può mediare tra Russia e Ucraina, lei, la figura politica “più autorevole che abbiamo avuto in Europa negli ultimi 20 anni”
(Alessandro Di Battista a Di Martedì, La7, 1.3 - Probabilmente è così, ma ecco come titolava l’Agi alcuni anni fa: “Di Battista contro la Merkel ‘Via il nazismo nord europeo’”, 13.3.15)
Silvio pensaci tu
Merenda in galleria da Cracco con Marta Fascina. I passanti esortano Berlusconi: “Silvio, pensaci tu con Putin!”
(Il Giornale, 26.2)
Silvio pensaci tu / 2
“Silvio Berlusconi è l'unico al mondo in grado di far ragionare Vladimir Putin: la sinistra lo implori”
(Il Tempo, 26.2)
Anche perché lui lo conosce (2015)
“Putin è una persona rispettosa degli altri, è un riflessivo, è un uomo profondamente liberale, è un uomo che mantiene la parola data, è veramente un democratico. Io lo conosco da più di 15 anni, lo considero quasi un fratello minore, ho con lui una grandissima cordialità e confidenza. Oggi è indubitabilmente il numero uno tra i leader del mondo”
(Silvio Berlusconi dal palco di Atreju, 26.9.15)
Non lo riconosce più, lui che aveva “messo fine alla Guerra Fredda”
“Ho sentito ieri sera Berlusconi, è preoccupatissimo ed è quasi terrorizzato da quel che sta accadendo, non è che fa fatica ma proprio non riconosce in Vladimir Putin la persona che aveva conosciuto e che aveva portato, ad esempio, a Pratica di Mare a stringere la mano a George W. Bush per un accordo storico”
(Il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia Giorgio Mulè a Rai Radio1, Un Giorno da Pecora, 25.2)
Se c’era Silvio
“Quando l’Italia era protagonista e un vero leader era al governo, Nato e Russia stringevano Patti, voluti da Berlusconi a Pratica di Mare. Oggi invece la Russia invade l’Ucraina. Un’aggressione intollerabile. Ma se ci fossero leader saggi in Occidente la pace prevarrebbe su guerre assurde e devastanti per gli ucraini e anche per tutti i popoli che subiranno conseguenze da questo attacco”
(Maurizio Gasparri, parlamentare di Forza Italia, su Instagram, 26.2)
Direttor Sallusti, è lei?
23 febbraio: “Perché fu un errore rompere con lo Zar”
27 febbraio: “Bisogna schierarsi contro lo Zar invasore”, il “dittatore comunista Putin”, “senza se e senza ma”
(Il direttore di Libero Alessandro Sallusti, nel giro di quattro giorni, in prima pagina, 26.2)
Cameriere e badanti
“Ucraine cameriere, badanti” e anche “amanti”: dopo la gaffe al Tg3 Lucia Annunziata e Antonio Di Bella si scusano
(RepTv, 25.2)
Putin chi?! Salvini disconosce Vladimir
“Perché chiedete a me se Putin è stato irresponsabile?”
(Porta a Porta, Rai 1, 24.2)
“Il progetto di Putin? Guardi, io l’ho incontrato una sola volta nel 2014, non ho una frequentazione…”; “non faccio né il virologo né l’analista geopolitico”
(Mezz’ora in più, Rai 3, 28.2)
Salvini, è lei? (2017, una delle tantissime)
“Voi ritenete davvero che Obama sia il buono e Putin il dittatore? Non insultate l’intelligenza della gente. Io spero che Trump, Putin, Marine Le Pen e un domani Matteo Salvini possano fare qualcosa di utile per la de-mo-cra-zi-a e la pace nel mondo”
(Matteo Salvini a Otto e mezzo, La7, 30 marzo 2017)
Salvini lo smemorato: non ha visto Putin solo “una volta, sette anni fa”
Il 28 febbraio, commentando l’invasione russa in Ucraina durante una visita ad Assisi, il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato di aver “visto” il presidente russo Vladimir Putin “una volta, sette anni fa”. Il giorno prima, ospite a Mezz’ora in più su Rai3, Salvini aveva detto la stessa cosa, rispondendo a una domanda della conduttrice Lucia Annunziata sui suoi rapporti con il presidente russo. “Io ho visto Putin una volta, sette o otto anni fa”, aveva sottolineato il leader della
Lega. Le cose però non stanno come dice Salvini: il leader della Lega ha incontrato Putin almeno due volte, di cui l’ultima nel 2019, quando era ministro dell’Interno. Più in generale, per anni Salvini ha rilasciato dichiarazioni di forte sostegno al presidente russo, elogiandolo a livello internazionale e intessendo rapporti con il suo partito, “Russia unita”
(Pagella Politica, 28.2)
Non riesce proprio a dirla, la parola “Putin”
“Qui c’è chiaramente un aggressore e un aggredito”, ha detto stamattina Matteo Salvini nel suo intervento al Senato, durante il dibattito parlamentare sull’invasione della Russia in Ucraina. “Noi abbiamo il dovere di stare con gli aggrediti”. Peccato che il capo della Lega non dica mai – nei dieci minuti che ha a disposizione (non lo fa nemmeno durante i tantissimi interventi televisivi e radiofonici, ndr) – chi è l’aggressore e chi è l’aggredito. Non pronuncia mai la parola Russia e pronuncia una volta soltanto la parola Putin, per esprimere questo concetto: “A me non interessa sbandierare le foto con Putin di Renzi, di Letta, di Prodi e di chiunque altro”…
(David Allegranti, La Nazione, 1.3)
Il cuore immacolato
Matteo Salvini (per il quale contro gli immigrati “i confini ci sono e vanno difesi anche con le armi”, per il quale “l’Isis è equiparabile al nazismo e quindi lo si combatte con le armi, sennò che cosa facciamo: gli mandiamo la Boldrini a dialogare?”, per il quale “in Siria e in Libia serve l’intervento militare e chi dice di no è un senza palle”, per il quale “servirebbero quattro mesi di servizio militare per insegnare ai nostri ragazzi l’uso delle armi”, per il quale “se io vengo aggredito nella mia azienda, nel mio negozio, nella mia casa ho il diritto di difendermi”, anche con le armi perché “la difesa è sempre legittima”, per il quale “il Papa sbaglia a dialogare coi terroristi, questa è una vera guerra, è un’occupazione militare: rispondere con tolleranza e buonismo è un suicidio”) dice che per aiutare l’Ucraina invasa dai carrarmati di Vladimir Putin non servono le armi ma la via del Santo Padre: confronto, dialogo e una preghiera rivolta al cuore immacolato di Maria”
(Mattia Feltri, La Stampa, 1.3)
Le ricette
“Sicuramente la via indicata dal Santo Padre, che per domani ha indetto una giornata di preghiera e digiuno, male non fa. Quando si parla di preghiera, qualcuno sghignazza, ma serve anche qualcosa d’Altro”
(Matteo Salvini a Oggi è un altro giorno, Rai 1, 1.3)
(Sic - 2014)
“Il pericolo è il califfo, ma la Nato se la prende con Putin. #ilmomdoalcontrario”
(Daniela Santanchè su Twitter, 6.9.14)
Un sospiro di sollievo
“Ho scritto a Draghi per dargli tutto il mio sostegno, io sarò negli Stati Uniti in queste ore anche per ribadire la nostra chiara adesione al patto atlantico”
(Giorgia Meloni, leader Fdi, 24.2)
Vi sblocco un ricordo
Giorgia Meloni, su Twitter: “Inaccettabile attacco della Russia di Putin contro l’Ucraina. L’Europa ripiomba in un passato che speravamo di non rivivere più”. Replica @JaboTesti: “Giorgia, ti sblocco un ricordo”. In allegato, un estratto dal libro “Io sono Giorgia”: “Putin difende i valori europei e l’identità Cristiana. Firmato: Giorgia Meloni”
(24.2)
Figli degli hamburger
“Se la guerra ci sarà, anche se diranno che è stata cagionata dalla Russia di Putin, in realtà sarà, come sempre, di responsabilità della monarchia del dollaro. Penso francamente che Putin abbia ragione su tutto il fronte. La sua Russia è oggi uno degli ultimi baluardi di resistenza all'imperialismo incontenibile della civiltà dell'hamburger”
(Il filosofo Diego Fusaro ad Affaritaliani.it, 22.2)
“Non mi pento, sto con Putin. Gli Usa dovevano ascoltarlo”
“Forza Putin! I russi, ma anche molti italiani sono con te”. Parola di Carlo Rossella, giornalista, per una vita dirigente berlusconiano, oggi tra l’altro collaboratore del Foglio su cui cura la rubrica Alta società. È in quel riquadrino che due giorni fa Rossella ha incitato il presidente russo ad andare avanti, forte del sostegno del suo popolo ma pure di tanti italiani di buona volontà.
Carlo Rossella, si è pentito di aver scritto quelle frasi due giorni fa? “No, affatto. Non mi sono pentito e non mi pentirò, il pentimento è una categoria che seguo soltanto col mio confessore, con il quale però non parlo certo di Putin”. Ma questa volta Putin l’ha fatta grossa. “Bisogna mettersi nella sua
testa. Vuole un ritorno alla grande nazione sovietica”
(Fatto Quotidiano, 25.2)
La Russia e le degustazioni di Di Maio
“I partner occidentali devono imparare a usare la diplomazia in modo professionale”. La diplomazia “è stata inventata per risolvere situazioni di conflitto e alleviare le tensioni, e non per viaggi vuoti in giro per i Paesi e per assaggiare piatti esotici ai ricevimenti di gala”
(Il ministero degli Esteri russo Lavrov, secondo quanto riferiscono Tass e Interfax, via HuffPost, 23.2)
Paragone c'è
“'L’Italia chiude lo spazio aereo alla Russia': ma Draghi dove vuole portare l'Italia???”
(Gianluigi Paragone, parlamentare e leader di ItalExit, su Twitter, 27.2)
De Magistris c'è
“Né con Putin, né con la Nato, ma per la pace, contro le guerre”
(Luigi De Magistris su Twitter, 26.2)
Adinolfi c'è
“Putin va a Pechino per le Olimpiadi, 3 giorni dopo la fine dei Giochi attacca l’Ucraina mentre caccia militari cinesi sorvolano Taiwan. Biden boicotta le Olimpiadi poi pensa bene di minacciare l’allargamento a Est della NATO. E mi volete spiegare che Putin è pazzo e Biden buono”
(Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, su Twitter, 25.2)
L'agenda bellica
Ucraina, Zelensky polemico con Draghi: “Non gli ho risposto? Qui c'è la guerra”, “la prossima volta sposterò l’agenda bellica per parlare con lui…”
(SkyTg24 – nelle ore successive il chiarimento, 25.2)
Putin vs. animali
“Il proverbio sul cane da bastonare ma a cui lasciare la porta aperta? Guardi, io sono un convinto animalista, e penso che tra Putin e qualsiasi animale ci sia un abisso. Quello atroce è lui”
(Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, a Di Martedì su La7, 1.3)
Poteva mancare Toninelli?
“L'espansione della Nato a est c'è stata, è stata enorme. E l'Ucraina, FACENDO PARTE dell'Unione europea (…)”
(L'ennesimo svarione del parlamentare M5S Danilo Toninelli, durante la sua ormai consueta rubrica “Controinformazione”, Il Foglio, 28.2)
La dichiarazione di Peskov è un fatto!
“Vi ricordiamo che la Russia non ha mai attaccato nessuno nel corso della sua storia. E la Russia, sopravvissuta a tante guerre, è l'ultimo Paese in Europa che vuole parlare, anche pronunciare la parola guerra”. In allegato, un articolo di Ticinonews: “Russia: 'Non c’è motivo per attaccare'. Il portavoce di Putin invita l’occidente a 'tornare ad essere ragionevoli'”
(Vito Petrocelli, senatore 5 Stelle e Presidente della Commissione Affari Esteri, 21.2)
Interrogativi
Massimo Giletti sta chiedendo a una donna ucraina che dorme in metropolitana: “Se entrano i russi nella metropolitana cosa gli dici?”
(Selvaggia Lucarelli su Twitter, dopo aver visto Non è l'Arena, su La7, 27.2)
Uno sguardo ad Occidente
E poi arriva Donald Trump: “Putin è un genio”
(HuffPost, 23.2)
Pure in Uk…
“Sanzioni mirano a rovesciare Putin”: la gaffe del portavoce di Johnson smentita da Downing Street. “Un equivoco scaturito da un possibile lapsus”. La sede del governo del Regno Unito costretta a rettificare una frase che era stata attribuita al premier britannico da un suo portavoce
(TgCom24, 28.2)
La preoccupazione talebana
(ANSA) - ROMA, 25 FEB - I talebani afghani si sono detti “preoccupati” per la possibilità di vittime civili in Ucraina. Lo riferisce il Guardian. L'emirato islamico dell'Afghanistan chiede moderazione da entrambe le parti. I talebani hanno infine chiesto a Ucraina e Russia di risolvere il problema attraverso “il dialogo e mezzi pacifici”