Mentre Berlino continua con la sua opera di contrasto all'estrema destra, nel nostro Paese si continua a fare finta che alcune realtà neofasciste siano delle normali onlus. Da finanziare con il 730

Mentre la Corte costituzionale tedesca vieta a un piccolo partito neonazista di ricevere finanziamenti pubblici - aprendo la strada a un procedimento analogo contro Alternative für Deutschland (AfD) - in Italia come se niente fosse le associazioni nostalgiche del Ventennio o vicine a movimenti neofascisti possono continuare a ricevere donazioni attraverso il 5xMille. Come aveva già raccontato l'Espresso, ci sono infatti diverse realtà molto vicine all'estrema destra che, anche negli elenchi diffusi a fine mese dal Mef, nonostante le polemiche potranno ancora incassare le donazioni attraverso il 730. 

 

La "Fondazione Repubblica sociale italiana - istituto storico" è stata accreditata anche quest’anno dallo Stato ed è inclusa nel portale dell'Agenzie delle Entrate nell'area dei "soggetti iscritti all'anagrafe delle onlus".  Si tratta di un ente caro ai nostalgici del Duce che porta avanti la memoria della Rsi. Come già raccontato da Repubblica, l'attività di "promozione" e "valorizzazione" della fondazione è chiara sin dal nome del glorificato “Fondatore”: Benito Mussolini. Una fondazione che contiene l'"albo caduti e dispersi" della Rsi, una sezione specifica con la rivista "Acta", di ispirazione dichiaratamente fascista. E una serie di tesi di laurea sulla Repubblica sociale in cui partigiani vengono definiti "mercenari" e "disertori" che colpivano alle spalle i soldati che difendevano la nazione. Un flusso costante di soldi che arriva a 9.119,60 nel 2022, sulla scia degli anni precedenti: 2021 (9.344,40), come nel 2020 (9.852,00). 

Accreditata dal 2017 tra gli enti beneficiari, lo scorso anno la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini aveva annunciato al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti: «Com'è possibile» aveva chiesto l’ex presidente della Camera durante un’interrogazione «che un'associazione di chiaro stampo apologetico di un regime nefasto che tanto male ha fatto al nostro Paese, e non solo a quello, possa ricevere una percentuale delle tasse versate dai cittadini e dalle cittadine? Il Governo ne dovrà rispondere». Dal Governo però nessuna risposta. 

 

Nelle liste per il 2023 ricompare anche la onlus Bran.co (Branca comunitaria),  emanazione dell'organizzazione di estrema destra Lealtà Azione, che nel 2022 ha incassato 7.385,05, una quota simile raccolta nel 2021 (7.697,18) come nel 2020 (7.104,44). Già nota per iniziative anti-abortiste e in difesa della famiglia tradizionale, Lealtà e Azione è un’organizzazione di estrema destra che si ispira al pensiero di Leon Degrelle, generale delle Waffen SS e di Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di ferro rumena, movimento nazionalista e antisemita degli anni Trenta. «Tra i fondat­ori di Lealtà e azione compaiono Giacomo Pedrazzoli e Stefano Del Miglio, pluricondannati per lesioni volontar­ie e accoltellamenti», come aveva raccontato a L’Espresso, il consigliere regionale della Lombardia Luca Paladini, fondatore dei Sentinelli di Milano denunciando un patrocinio oneroso della regione a un’iniziativa legata al gruppo neofascista.

 

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