Politica
23 gennaio, 2026Articoli correlati
Il prossimo venerdì a Montecitorio la presentazione della proposta di legge sull'immigrazione presentata dal comitato Remigrazione e riconquista su invito del deputato del Carroccio Furgiuele, vicino a Vannacci. Protestano le opposizioni
La remigrazione sbarca alla Camera. E non solo perché questa nuova parola d’ordine è stata ormai sdoganata anche in pezzi della destra parlamentare, ma perché Montecitorio il prossimo 30 gennaio ospiterà la conferenza stampa per il lancio della campagna di raccolta firme per la proposta di legge. A invitare il comitato Remigrazione e riconquista, che ospita pezzi Casapound e di altre sigle di estrema destra, è stato il deputato della Lega Domenico Furgiuele, vicino a Roberto Vannacci. Proprio Vannacci è uno dei trait-d’union principali tra la nuova galassia remigrazionista e pezzi della Lega. E non è un caso che il vicesegretario leghista sia stato l’ospite d’onore - ma non l’unico esponente del Carroccio - a intervenire al Remigration summit che si tenne, tra le polemiche, lo scorso maggio a Gallarate.
Chi fa parte del comitato Remigrazione e riconquista
Ma chi è che fa parte del comitato Remigrazione e riconquista? Tra i fondatori c’è Casapound Italia, Rete dei Patrioti (formazione nata da una scissione di Forza Nuova), Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani. Alla Camera interverranno Luca Marsella, che è portavoce di Casapound e che ha alle spalle una condanna in primo grado, a un anno, per gli scontri con le forze dell’ordine che cercavano di sgomberare l’ex circolo futurista di Casal Bertone, Salvatore Ferrara della Rete dei patrioti, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads e Jacopo Massetti, ex responsabile di Forza Nuova Brescia.
Chiedere a Furgiuele
L’evento si è trasformato subito in polemica e ha costretto l’ufficio stampa della Camera a precisare che “le conferenze stampa si svolgono sotto la piena e unica responsabilità dei deputati, o dei gruppi, che ne curano la prenotazione, e che rispondono dei contenuti, e dei partecipanti a esse, sotto ogni profilo”. Quindi, chiedere a Furgiuele.
La protesta delle opposizioni
Protestano le opposizioni che, in coro, chiedono al presidente della Camera Lorenzo Fontana, anche lui leghista, di vietare l’evento. Per Marco Grimaldi di Avs, “la presenza di di Casapound a Montecitorio per il lancio della loro proposta di remigrazione è grave (anche perché siamo di fronte ad un'organizzazione neofascista che doveva essere sciolta da tempo) e non è folklore, ma un segnale d'allarme. È la traduzione italiana di quella stessa ideologia: deportare, escludere, cancellare”. Il riferimento è a quanto sta accadendo negli Stati Uniti con l’Ice.
Per Matteo Orfini del Partito democratico, “la Camera non può diventare una tribuna per chi propaganda ideologie fasciste, viola la Costituzione e si pone apertamente contro le istituzioni democratiche. Se confermata, questa iniziativa rappresenterebbe un fatto gravissimo. La conferenza risulterebbe organizzata da un deputato della Lega. Ci appelliamo al presidente Fontana affinché impedisca questa vergognosa strumentalizzazione delle sedi istituzionali”.
“Davanti a quello che sta accadendo negli Stati Uniti, con le squadracce dell'Ice di Trump che stanno gettando l'America nel caos, sarebbe quantomeno opportuno che Fontana, in quanto presidente della Camera, esponente della Lega e con un passato vicino a queste realtà, prendesse le distanze, tutelando l'istituzione che rappresenta”, dice invece Riccardo Magi di +Europa.
La replica di Marsella
Rivendica il diritto di parlare alla Camera, invece, Luca Marsella: “La nostra legge d'iniziativa popolare è stata depositata in Cassazione. È un nostro diritto fare un conferenza stampa alla Camera. Fino a prova contraria siamo cittadini italiani”.
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