Politica
9 febbraio, 2026Raid nella notte: muri imbrattati, estintori svuotati e aule in subbuglio. Lezioni sospese fino a mercoledì. Il preside: "Siamo tristi. La causa è un clima di tensione immotivata"
"Righi fascista, la scuola è nostra”. Il liceo romano torna al centro della cronaca per una notte di atti vandalici. Danni alle aule, estintori svuotati, scritte e svastiche sui muri. Un raid che costa 10 mila euro di danni e lezioni sospese o ridotte per due giorni nel liceo romano di via Boncompagni. A fare la conta dei danni il delegato all'edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma Daniele Parrucci e il preside dell’istituto Giovanni Cogliandro, che parla di danni anche al materiale di studenti e professori. “Hanno rotto diversi vetri e per due giorni non potremo fare lezione. Contiamo di poter autorizzare la ripresa delle lezioni mercoledì mattina se nulla osta”. Scuola chiusa e indagini in corso. Nel frattempo, il preside restituisce l'immagine di un clima di "tensione immotivata" probabilmente causa del brutto episodio. "Siamo tristi, io, i docenti e le famiglie", spiega.
Già lo scorso novembre, un gruppo di giovani armati di caschi, bastoni e bottiglie aveva tentato di sfondare l'ingresso dell'istituto occupato in solidarietà con Gaza. Il 27 gennaio, era stato invece lo schieramento degli agenti della Digos il movente dello scontro tra il collettivo studentesco Ludus e la dirigenza, che in occasione della Giornata della Memoria aveva organizzato un incontro con Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche, facendo togliere dai corridoi i lavori realizzati dagli studenti a sostegno della popolazione di Gaza.
Sui fatti di oggi, replica immediata da Jacopo Augenti, segretario dei Giovani democratici di Roma, e Silvia Uccella, responsabile Antifascismo dei Gd Roma, che chiamano all’azione la rete antifascista costituita insieme all'Anpi pochi giorni fa.
"Ci sono dei gruppi di fascistelli che pensano di poter agire indisturbati: attaccano i luoghi del sapere, braccano e aggrediscono i nostri coetanei, imbrattano e vandalizzano le sedi del partito e del sindacato, pensano di essere padroni della città- spiegano in una nota -. Non è così. Roma non ha paura delle intimidazioni di quattro vigliacchi incappucciati anzi, la gente di questa città è pronta ad organizzarsi per presidiare gli spazi della nostra democrazia", concludono Augenti e Uccella.
"È molto chiaro chi c'è dietro a questo ennesimo attacco, parliamo dei fascisti che schedano i prof e che attaccano le scuole sfruttando il revisionismo sulle foibe, gli stessi che hanno attaccato l'occupazione dello stesso istituto lo scorso novembre, legittimati dal governo Meloni che sta bersagliando questa scuola contro le lotte degli studenti", commentano gli studenti di Osa, Opposizione Studentesca d’Alternativa. Piena solidarietà anche dal deputato romano del Partito democratico Andrea Casu, che annuncia una nuova interrogazione parlamentare al governo sulla situazione del liceo romano, e da Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd, che parla di “un atto vile e inaccettabile di matrice fascista” ma anche di un gesto che non né isolato né casuale. “È l'ennesima manifestazione di un clima di odio e intimidazione che prende di mira la scuola, i suoi spazi di libertà e di confronto, e chi ogni giorno li anima con impegno e responsabilità". L’appello, è per una risposta ferma e decisa del governo Meloni.
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