Politica
28 gennaio, 2026Non si chiude il caso dei volantini del movimento giovanile vicino a Fratelli d'Italia che chiedeva di segnalare gli insegnanti di sinistra
Si scannerizza il Qr code e ci si trova di fronte a un sondaggio: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni? Descrivi uno dei casi più eclatanti”. Ad Alba e Cuneo, a Palermo e Pordenone - ma anche altrove - è polemica per i volantini diffusi da Azione studentesca, movimento giovanile legato Gioventù nazionale, le giovanili di Fratelli d’Italia. Il ministero dell’Istruzione ha annunciato "accertamenti", ma il caso per ora non ancora si spegne.
“Spesso parlano di scuola persone che non entrano in un’aula da decenni, ma quale modo più efficace di risolvere i problemi se non coinvolgendo direttamente gli studenti? - si legge sul volantino -. Come Azione studentesca siamo pronti a creare un report nazionale sulla situazione delle scuole italiane. Per una scuola nuova, è tempo di azione!”.
Dopo le polemiche scoppiate, a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli: “Sono particolarmente colpito dalla violenta censura che vorrebbe portare avanti la sinistra nei confronti dei ragazzini nelle scuole. Leggo polemiche incredibili perché i rappresentanti degli studenti chiedono ai professori di essere corretti in classe, chiedono ai propri coetanei se ci sono professori che non sono corretti. E qui c'è invece tutta la sinistra, tutto l'arco della sinistra parlamentare, che chiede, invece, di censurare i ragazzini. Ecco, mi auguro che nella loro libertà i studenti non si facciano tappare la bocca dal Pd e dalle sinistre, ma abbiano tutta la libertà di protestare quando vogliono protestare”.
Chiara Gribaudo del Pd ha definito, senza mezzi termini, i volantini di Azione studentesca una “lista di proscrizione” che ricorda “i tempi bui del nostro paese. Questa - ha detto la vicepresidente dem sono atti di squadrismo”. “Ci troviamo di fronte alla schedatura di chi non si omologava al pensiero del potere di turno”, ha attaccato Angelo Bonelli di Avs. "Le liste di proscrizione non si adattano bene a una democrazia liberale come la nostra ma solo ai regimi - ha detto la segretaria Pd Ely Schlein -. È una iniziativa di un gruppo universitario vicino a FdI: chiedo a Meloni di far ritirare questa iniziativa con la lista di proscrizione degli insegnanti di sinistra. Questo tipo di iniziative cercano di additare un nemico, ma si devono assumere la responsabilità di esporre persone a dei rischi di qualunque tipo. È una iniziativa che va contrastata e ritirata tanto più se viene da un'organizzazione vicina alla premier.
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