Politica
9 febbraio, 2026“Si poteva fare un gemellaggio con l’Austria, che è ricca", ha affermato, durante il consiglio del 29 gennaio, Monica Castro. La sinistra si è indignata: "Parole gravi, offensive e inaccettabili"
“Si poteva fare un gemellaggio con l’Austria, che è ricca. Venivano qui, ci portavano qualche risorsa” e “perché dobbiamo andare da quelli storpi, ridotti male, senza casa, senza nulla”. Sono queste alcune delle frasi pronunciate da Monica Castro, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Calenzano (area metropolitana di Firenze), durante la seduta del consiglio del 29 gennaio. L'intervento è stato registrato e diffuso attraverso il video ufficiale della seduta e ci ha messo poco a fare il giro del web, attirando l'indignazione delle opposizioni e non solo.
Le parole di Castro sono state pronunciate nel corso del dibattito su una mozione che chiede l’avvio del procedimento finalizzato alla sottoscrizione di un “Patto di amicizia” tra il Comune di Calenzano e il Governatorato di Jenin, in Palestina. La consigliera ha contestato l'iniziativa, contrapponendo l’ipotesi di un accordo con territori palestinesi a quella di un gemellaggio con realtà economicamente più forti.
In un altro passaggio del suo intervento: “Ammetto la mia ignoranza, sarò banale, non sono andata a fare il viaggetto lì perché non mi interessa. Ma sono stata in Egitto e ho sofferto perché picchiavano bambini. Non vado nei posti dove soffrono, preferisco andare dove ci si diverte. È una questione di sensibilità. Preferisco andare a vedere il bello” piuttosto che “il brutto, è un limite ma è una mia scelta di vita personale. Poi quando mi tocca ci vado. Ma non capisco, perché in questo comune, Calenzano, dobbiamo andare a trovare tutti questi disastri”.
Di fronte alle reazioni indignate degli altri colleghi, ha poi tentato di ridimensionare il contenuto delle proprie affermazioni, sostenendo che si trattasse di un “discorso scherzoso”. Perché - come riferisce - "alle otto di sera mi tocca parlare di Palestina e so a malapena dov'è".
La consigliera ha inoltre fatto riferimento ad altri Comuni del Nord Italia che avrebbero scelto gemellaggi con città austriache, sottolineando che “sono ricchi, stanno bene e ci possono dare qualche risorsa”. E, mentre in aula aumentavano le contestazioni, ha rincarato: “Ma non ho capito perché dobbiamo andare sempre a farci male. Dobbiamo andare da quelli poveretti, storpi, ridotti male, senza casa, senza nulla, non riconosciuti…ma ditemi perché?”.
le reazioni della sinistra
In una nota diffusa dal Partito democratico della Toscana si legge: “Le parole pronunciate dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Monica Castro, durante il consiglio comunale di Calenzano lo scorso 29 gennaio sono gravi, offensive e semplicemente inaccettabili”. Il comunicato sottolinea come la consigliera avrebbe superato "ogni limite del confronto politico e umano”. Il Pd ha inoltre invitato Fratelli d’Italia a “prendere le distanze da dichiarazioni che alimentano disprezzo e disumanizzazione”.
Ancora più duro l’intervento in aula dell’assessore alla Cooperazione internazionale del Comune di Calenzano, Marco Bonaiuti, che ha risposto direttamente alla consigliera: “Banalizzare l’uccisione di 70 mila persone e 20 mila bambini è inaccettabile. Vergogna, mi auguro che questo Consiglio sia visto da moltissime persone per vedere ciò che lei rappresenta, uno schifo”. Bonaiuti aveva partecipato nei mesi precedenti a una missione istituzionale in Cisgiordania con una delegazione della Rete degli Enti Locali per i Diritti del Popolo Palestinese.
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