Politica
13 marzo, 2026A margine dell’evento al Parenti, Giovanni Donzelli è stato incalzato sul tema: “Non è mai stata la nostra colonna sonora, perché la nostra colonna sonora è l’inno d’Italia da sempre”, ha sostenuto il responsabile organizzativo di FdI
Per giorni sono rimbalzate voci sul possibile utilizzo di “Per sempre sì”, la canzone vincitrice di Sanremo, come colonna sonora della campagna a favore del referendum sulla Giustizia. Alla fine, il brano di Sal Da Vinci è risuonato come jingle per scandire gli interventi nelle sale del Teatro Parenti di Milano, dove è andata in scena “Sì, una riforma che fa giustizia”, la kermesse organizzata da Fratelli d’Italia.
E proprio a margine dell’evento al Parenti, Giovanni Donzelli è stato incalzato sul tema: “Non è mai stata la nostra colonna sonora, perché la nostra colonna sonora è l’inno d’Italia da sempre”, ha sostenuto il responsabile organizzativo di FdI. “Sal da Vinci ha detto ‘quello che voto lo decido io e lo deciderò e non devo rendere conto di questo’, quindi trascinarlo in questa vicenda non è corretto da parte di nessuno e non vuole essere strumentalizzato”.
“Le canzoni sono di tutti”, aveva detto il cantautore napoletano qualche giorno fa, ammettendo di aver ricevuto una telefonata da Giorgia Meloni, ma “solo per farmi i complimenti per la vittoria” del Festival, senza parlare dell’utilizzo della canzone. “Certo se poi quella canzone vuole essere usata per spot pubblicitari non devono rivolgersi a me ma alla mia casa discografica”, era stata la sua precisazione.
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