Politica
16 marzo, 2026"Un pacchetto che il Governo blinda e che va in Parlamento dove non cambia una virgola. Per me questa si chiama arroganza del potere". L'intervento del procuratore di Napoli
A pochi giorni dalla chiamata alle urne per il referendum sulla giustizia, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri torna a ribadire la sua contrarietà alla riforma: "Questo referendum è importante, la parola chiave del mio approccio per contrastare la riforma è stata l'arroganza: io non sopporto gli arroganti nella mia vita”, ha affermato durante un’iniziativa a favore del No in corso a Napoli. “C'è un pacchetto che il Governo blinda, va in Parlamento dove non cambia una virgola. Dico io, almeno fate una finta. Per me questa si chiama arroganza del potere. Così la riforma viene approvata e per meno di 40 magistrati noi cambiamo 7 articoli della Costituzione come se fosse un decreto legge, come se fosse il decreto Caivano”. Un'intervista che torna a ritroso sulla campagna referendaria ormai verso il termine: "Questa esperienza mi è servita a conoscere meglio il genere umano, anche le persone che mi stavano attorno e che ho frequentato negli anni, li ho visti cambiati sia in bene che in male".
Il procuratore si è da subito esposto sul referendum: una lunga campagna per il "no" che ha visto anche diversi botta e risposta con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Appena un mese fa, intervistato dal Corriere della Calabria dichiarava: "Per il No voteranno le persone perbene, quelle che credono che la legalità sia importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il Sì - tra gli altri - gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente".
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