Politica
6 marzo, 2026Il lungo post della premier contro la decisione del tribunale dei minori de L'Aquila, che ha disposto l'allontanamento della madre dalla casa-famiglia: "Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori. Chiaro tenore ideologico"
Giorgia Meloni torna ad attaccare i giudici. Questa volta non per un mancato trattenimento o per questioni legate ai migranti - come fatto negli ultimi due casi in cui si è esposta contro le toghe - ma per la cosiddetta "famiglia nel bosco". Dopo che il tribunale per i minorenni dell'Aquila ha deciso di allontanare la madre dalla casa famiglia in cui le era stato concesso di stare insieme ai piccoli, separandola di fatto dai figli, la presidente del Consiglio ha scelto di pubblicare un duro e lungo post su Facebook.
“Le ultime notizie che riguardano la famiglia Trevallion, la 'famiglia nel bosco", mi lasciano senza parole - scrive -. Dopo aver deciso di affidare ai servizi sociali tre bambini che vivevano con i genitori nella natura e di collocarli in una casa-famiglia, il tribunale per i minorenni dell'Aquila ha stabilito di allontanare la madre dalla struttura protetta dove le era concesso di stare insieme ai figli e di separare anche i minori. È una decisione - continua Meloni - che infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre. Il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico”.
"Il compito dei tribunali per i minorenni è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti di fronte ai casi di maltrattamento, abuso o abbandono, agendo nel superiore interesse del minore. E dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici del Tribunale dei Minorenni non condividono lo stile di vita della famiglia? - chiede la premier -. Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici".
I figli, scrive Meloni, “non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti".
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Caos globale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 marzo, è disponibile in edicola e in app



