Politica
6 marzo, 2026L'eurodeputato e presidente di Futuro Nazionale, durante la sua conferenza con la stampa estera, ha fatto una distinzione tra persone qualificate e migranti che arrivano "senza competenze"
L’immigrazione “dei talenti” è diversa da quella “dei disperati della terra senza alcuna competenza o professionalità”. Lo ha detto Roberto Vannacci, eurodeputato e presidente di Futuro Nazionale, durante la sua conferenza con la stampa estera. “Quando parliamo di immigrazione dobbiamo capire a quale tipo di immigrazione ci riferiamo”, ha affermato, distinguendo tra persone qualificate e migranti che arrivano senza competenze, ma anche tra “culture compatibili con la nostra” e altre che, a suo dire, non lo sarebbero.
Vannacci ha poi collegato il tema dell’immigrazione a quello della cittadinanza e dell’integrazione. “Chi non si assimila alla cultura e alla civiltà italiana non può diventare parte del popolo italiano”, le sue parole, a cui ha aggiunto che gli stranieri che lavorano nel Paese devono essere “rispettati come lavoratori”, seppur “ciò che viene dato in cambio del lavoro è il salario, non la cittadinanza”.
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