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29 gennaio, 2026Articoli correlati
Dal design Made in Italy delle medaglie al tema "Armonia" della cerimonia, ideata da Marco Balich. E poi: la bella storia di Tina e Milo, i due ermellini che simboleggiano i Giochi olimpici e paralimpici
Cresce l’attesa per l’inizio della XXV edizione dei Giochi olimpici invernali: Milano e Cortina, città ospitanti delle Olimpiadi invernali 2026, si preparano ad accogliere gli atleti di tutto il mondo che si sfideranno per coronare il sogno a cinque cerchi. La manifestazione, al via ufficialmente il prossimo 6 febbraio, riserva molte curiosità da scoprire: tra dettagli legati al territorio, l’eleganza del made in Italy a fare da collante e una serie di aneddoti che in pochi conoscono.
olimpiadi di milano cortina, la cerimonia d’apertura
La cerimonia è stata ideata da Marco Balich, uno specialista in questo senso, dal momento che all'attivo ne ha già 16. Per i Giochi di Milano Cortina 2026, Balich insieme al suo team ha scelto il tema "Armonia". Un termine che secondo quanto annunciato durante la conferenza di presentazione vuole essere un punto di congiunzione "tra lo stile italiano e la potenza delle emozioni". Oltre agli ospiti già noti, il filo conduttore intreccia immaginazione e bellezza tra Leonardo e i grandi inventori, il design e il gusto italiano, la musica e l'eleganza.
Olimpiadi di Milano Cortina, le medaglie
Non saranno create con pezzi del territorio, come quelle di Parigi che avevano incastonato un frammento della Tour Eiffel al loro interno, ma anche le medaglie di Milano Cortina avranno il loro fascino e un significato molto particolare. Tutto si gioca sulla semplicità e sulla linearità. Due metà che si uniscono per dare risalto alle differenze, con un design minimal che richiama all'eleganza del Made in Italy ma che al tempo stesso esprime un'idea di unione e movimento. I riconoscimenti sono realizzati in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Tina e Milo, chi sono le mascotte delle Olimpiadi di milano cortina
Come ogni edizione delle Olimpiadi che si rispetti, anche Milano Cortina avrà le sue mascotte. Questa volta sono due ermellini i protagonisti: i loro nomi sono Tina e Milo. La prima, bianca, rappresenta i Giochi olimpici. Nata in Italia, è la sorella di Milo. Le sue passioni sono l'arte, la musica e ovviamente la natura. Milo, invece, è la mascotte che simboleggia i Giochi paralimpici. Nato senza una zampetta, riesce a camminare aiutandosi con la coda. Ma non è finita qui, perché Milano Cortina ha anche altri simboli. Stiamo parlando dei Flo: si tratta di sei bucaneve umanizzati che simboleggiano la rinascita. Sul sito ufficiale di Milano Cortina, vengono descritti come molto leali: "Non abbandonano mai gli amici - si legge - e amano divertirsi anche se a volte questo li mette nei guai".
il doppio braciere
Tra le particolarità di Milano Cortina 2026 c’è quella del doppio braciere olimpico. Per la prima volta, infatti, le Olimpiadi faranno ardere la sacra fiamma di Olimpia in due città diverse. Il primo braciere è installato all’Arco della Pace a Milano, mentre a Cortina sarà in centro città in piazza Dibona. Il design del braciere si ispira al genio di Leonardo Da Vinci e i suoi celebri Nodi, intrecci geometrici che simboleggiano l’armonia tra natura e ingegno umano. Un omaggio allo storico inventore e al suo legame viscerale con la città di Milano. I due bracieri saranno in alluminio aeronautico, avranno un diametro che si espande da 3,1 metri in chiusura a 4,5 metri in apertura, con un complesso sistema meccanico che integra 244 punti di snodo e 1.440 componenti, montati su perni e cuscinetti. Sono pensate per generare un movimento di apertura e chiusura, a rappresentare l’alternanza tra giorno e notte e lo scorrere del tempo.
I numeri delle olimpiadi di milano cortina
Le cifre legate all'evento sono la cartina tornasole in grado di misurare l'imponenza della manifestazione. Solo per la cerimonia d'apertura saranno oltre 1.300 i membri del cast, tra professionisti e volontari appartenenti a oltre 27 Paesi. Ci saranno inoltre più di 950 operatori tra staff e forza lavoro. E ancora: 500 musicisti, per oltre 700 ore di prova. E poi 1.400 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe, 7.500 metri di tessuti, con il contributo di 110 make-up artist, 70 hair stylist per oltre mille elementi di scena. L'Italia ha convocato 196 atleti, 103 uomini e 93 donne: sono 12 in più rispetto all'edizione di Torino.
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