Politica
26 gennaio, 2026Articoli correlati
La presenza del rapper all'apertura dei Giochi accende lo scontro. Il ministro Abodi assicura che sul palco non ci saranno messaggi. L’Ucei chiede "indicazioni chiare sul ruolo che dovrà svolgere", ma il M5s attacca: "È censura preventiva"
Darà il via ai Giochi, ma il suo pensiero “non sarà espresso su quel palco”. Ghali accenderà San Siro durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, in programma il 6 febbraio, eppure la sua presenza ha già portato a scintille politiche. Tutto è nato dai primi moniti del ministro per lo Sport Andrea Abodi. Il riferimento sembra essere agli appelli che il rapper ha già fatto un altro palco, quello di Sanremo, per lo “Stop al genocidio” a Gaza. Così il ministro: “Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato - ha detto all’evento della presidenza del Cdm per il Giorno della Memoria - ma ritengo che un Paese debba saper reggere all'urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo. E che non sarà comunque espresso su quel palco”.
La cerimonia olimpica sarà “centrata sul rispetto”, la scelta degli artisti è legata alle performance, “non ci saranno equivoci sull’indirizzo ideale, culturale ed etico”, ha proseguito Abodi. Tradotto: niente messaggi, interpretazioni o sorprese come durante il Festival. Un ulteriore paletto lo pone l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. La presidente Noemi Di Segni si è detta “fiduciosa” che Ghali abbia ricevuto indicazioni chiare sul ruolo che dovrà svolgere. “Spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento”.
Le reazioni dall’opposizione non hanno tardato ad arrivare. Il Movimento 5 stelle parla apertamente di “censura preventiva”. Per i suoi esponenti in commissione Cultura, quando un ministro dice che un artista “non esprimerà il suo pensiero” non difende l’etica ma “pretende di stabilire in anticipo cosa si può dire e cosa no. Non è una questione di condividere o meno le idee di Ghali. L’arte non nasce per essere neutra, addomesticata o innocua”.
La durissima reazione della Lega
"Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa ancora più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria". Lo affermano fonti della Lega, che sottolineano "lo sconcerto del partito a tutti i livelli. I Giochi saranno uno straordinario biglietto da visita per l'Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L'Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico pro Pal".
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Non passa lo straniero - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
II settimanale, da venerdì 23 gennaio, è disponibile in edicola e in app



