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12 febbraio, 2026La Tigre azzurra torna a ruggire come non mai e conquista il Super-G sulla pista Olympia: "Mi reputavo un'outsider, non pensavo di poter vincere"
Dal buio alla luce in pochi mesi. Federica Brignone torna sul podio olimpico ai Giochi di Milano Cortina e lo fa con una prestazione incredibile, conquistando una medaglia d'oro in una storia che è la favola di queste Olimpiadi.
L'atleta valdostana, nel super-G femminile si prende la medaglia più preziosa che ha sognato, forse in segreto, per tutti questi mesi. Sì, perché anche solo pensare di esserci, a questi Giochi, qualche mese fa sembrava un'utopia. Un infortunio gravissimo che sembrava compromettere non solo la sua carriera, ma la sua salute. Addirittura con il rischio di zoppìa.
La caduta in Val di Fassa, durante i campionati italiani dello slalom gigante sembrava una condanna: frattura pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre a una lesione del comparto capsulo-legamentoso mediale e una lesione del legamento crociato anteriore.
Nove mesi di lavoro, il ricovero in ospedale, il ritorno sugli sci a novembre, 237 giorni dopo. Una "Tigre" non può restare in gabbia. Brignone a questi Giochi è arrivata in silenzio, il gravissimo infortunio subito in primavera è stato mediaticamente il possibile alibi di quella che sarebbe potuta essere una gara opaca. Invece, la tigre torna a ruggire e lo fa nella sua gara.
Al termine della gara non ci crede nemmeno lei: "Mi reputavo un'outsider - ha detto ai microfoni della Rai subito dopo la gara, con la faccia di chi ha compiuto e allo stesso tempo ha assistito a un miracolo - è qualcosa di incredibile, ho cercato di fare il mio massimo. Non pensavo di poter vincere l'oro sinceramente".
L'abbraccio tra Mattarella e Brignone
Dopo la vittoriosa discesa, Mattarella - insieme al presidente del Coni Luciano Buonfiglio - ha abbracciato la campionessa olimpica, scambiandoci qualche battuta: “Ti posso dire che ci contavo?”. “Eh, io non così tanto”, la risposta divertita di Brignone. Che è salita sul gradino più alto del podio mentre nel cielo sopra l’Olympia delle Tofane passavano le frecce tricolore. Per Brignone è la quarta medaglia olimpica in carriera, il suo primo oro. Ma soprattutto: è la vittoria a 315 giorni da un gravissimo infortunio che rischiava di comprometterle l’intera carriera, oltre agli stessi Giochi
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