Sport
16 febbraio, 2026La "knitting therapy" permetterebbe agli sportivi di rilassarsi e liberare la mente, concentrandosi su uno schema di gesti ripetuti
La disciplina non ufficiale dei Giochi di Milano Cortina 2026? Il lavoro a maglia. Il web si sta popolando di video e fotografie di atleti che - tra una gara e l’altra - si danno all'uncinetto. Al di là delle ironie, si tratta di una vera e propria terapia anit-stress, che aiuta a rilassarsi e a ritrovare la concentrazione.
La knitting therapy
La chiamano “knitting therapy”, la terapia del lavoro a maglia. L’idea è semplice: i movimenti ripetitivi e la concentrazione su un gesto manuale dal ritmo costante aiutano a liberare la mente e tenere sotto controllo l’ansia da prestazione.
A rendere popolare questa tendenza è stato il tuffatore britannico Tom Daley, diventato celebre durante Tokyo 2020 e poi Parigi 2024 per essere stato immortalato mentre lavorava a maglia sugli spalti tra una gara e l’altra. All'epoca, le immagini fecero il giro del mondo, trasformando l'hobby in un fenomeno olimpico.
Tra gli altri protagonisti della knitting therapy c’è lo statunitense Ben Ogden, autore di uno dei migliori risultati dello sci di fondo americano degli ultimi cinquant’anni. Con la sua medaglia olimpica ha riportato gli Stati Uniti sul podio della disciplina per la prima volta dai tempi di Bill Koch, argento nella 30 km a Innsbruck 1976. È stato lo stesso Ogden ad attribuire parte del merito alla sua passione per il lavoro a maglia: “Mi rilassa”, ha spiegato.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Senza Eco - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 13 febbraio, è disponibile in edicola e in app



