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6 febbraio, 2026Il valore dei premi ha battuto ogni record: secondo una ricerca della Cnn, i prezzi spot dell’oro e dell’argento - cioè il prezzo a cui vengono venduti in tempo reale, sui mercati internazionali - sono aumentati rispettivamente del 107% e del 200% rispetto alle Olimpiadi di Parigi 2024
Gli atleti che saliranno sul podio alle Olimpiadi invernali in Italia questo mese riceveranno le medaglie più costose nella storia dei Giochi. Almeno guardando al valore dei metalli preziosi. Lo riporta la Cnn, che ha analizzato l’impatto dell’impennata dei prezzi di oro e argento sul valore economico dei premi olimpici.
In totale saranno assegnate oltre 700 medaglie – d’oro, d’argento e di bronzo – nelle discipline che vanno dallo sci all’hockey su ghiaccio, dal pattinaggio di figura al curling. Al valore simbolico dei premi quest’anno si aggiunge anche un primato finanziario. Secondo i dati FactSet citati dalla Cnn, dal luglio 2024, quando si sono svolti i giochi olimpici di Parigi, i prezzi spot dell’oro e dell’argento - cioè il prezzo a cui vengono venduti in tempo reale, sui mercati internazionali - sono aumentati rispettivamente del 107% e del 200%.
Oggi una medaglia d’oro olimpica vale, in termini di metallo, circa 2.300 dollari (quasi 2 mila euro), più del doppio rispetto a quella assegnata a Parigi. Le medaglie d’argento raggiungono invece quasi 1.400 dollari (poco meno di 1200 euro), circa tre volte il loro valore di due anni fa.
Alla base di questa crescita ci sono dinamiche diverse. L’argento ha beneficiato di una forte domanda da parte degli investitori al dettaglio, mentre l’oro è salito dopo che molte banche centrali hanno aumentato le proprie riserve. A questo si aggiunge anche la corsa verso i beni rifugio, investimenti considerate sicuri, nelle quali investitori e Stati tendono a spostare i propri soldi nei momenti di maggiore incertezza geopolitica.
Non è tutto oro quel che luccica
I premi sono realizzati con metalli riciclati dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato italiano. Ma le medaglie d’oro non sono tutte d’oro.
Su un peso complessivo di 506 grammi, solo sei grammi sono di oro puro: il resto è argento. Le medaglie di bronzo, composte principalmente da rame, pesano circa 420 grammi e hanno un valore puramente materiale di appena 5,60 dollari ciascuna (meno di 5 euro), secondo i dati forniti dagli organizzatori.
Le medaglie olimpiche non sono in oro massiccio dal 1912, anno dei Giochi di Stoccolma. Quelle medaglie, che pesavano all'epoca solo 26 grammi, valevano meno di 20 dollari. Oggi - in base all'inflazione statunitense - ne varrebbero circa 530 (450 euro).
Il collezionismo
Il valore economico dei metalli è solo una parte della storia. Come ha spiegato alla Cnn Dominic Chorney, responsabile del dipartimento di monete antiche della casa d’aste londinese Baldwin’s, come oggetti da collezione i premi olimpici possono raggiungere cifre molto più elevate.
Nel 2015, Baldwin’s ha venduto una medaglia d’oro delle Olimpiadi di Stoccolma del 1912 per 19 mila sterline (circa 22 mila euro). L’anno successivo, una medaglia di bronzo assegnata ai partecipanti dei Giochi di Anversa del 1920 è stata battuta all’asta per 640 sterline (740 euro circa), pur non avendo alcun valore in termini di metallo. "Era desiderata solo perché associata all’evento sportivo più famoso del mondo", ha spiegato Chorney. Tuttavia, la maggior parte delle medaglie olimpiche non viene mai messa in vendita. "Relativamente pochi atleti le vendono, perché le custodiscono con grande orgoglio", ha aggiunto.
I valori destinati a salire ancora
Secondo gli analisti, il record di Milano-Cortina 2026 potrebbe non durare a lungo. Ole Hansen, responsabile della strategia sulle materie prime di Saxo Bank, ha dichiarato che, nonostante la recente volatilità, la domanda di oro e argento dovrebbe restare elevata, sostenuta dall’incertezza geopolitica e dall’aumento del debito pubblico globale.
"Immagino che le medaglie d’oro e d’argento delle prossime Olimpiadi estive del 2028 saranno ancora più costose di quelle assegnate quest’anno ai Giochi invernali", ha concluso Hansen.
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