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7 febbraio, 2026Arrivano le prime due medaglie per lo sci azzurro
Milano Cortina 2026 parte subito alla grande per i colori azzurri. Nella discesa libera maschile di Bormio arrivano un argento e un bronzo. A conquistarli un astro nascente di questo sport come Giovanni Franzoni e una vecchia gloria dello sci azzurro come Dominik Paris, rispettivamente argento e bronzo alle spalle dello svizzero Franjo Von Allmen, che ha distaccato gli azzurri rispettivamente di 20 e 50 centesimi in una gara entusiasmante per i colori italiani.
Chi è Giovanni Franzoni, argento olimpico a Bormio
Franzoni è una delle stelle di queste Olimpiadi: in particolare, è uno fra i più promettenti giovani della nostra squadra di discesa libera maschile. Nato a Manerba del Garda il 30 marzo 2011, ha già conquistato cinque medaglie ai Mondiali Juniores, tra cui spicca l'oro nel super-G di Bansko 2001 e quelli vinti nella discesa combinata a Panorama.
Al suo attivo ha anche una Coppa Europa, oltre a un terzo posto conquistato in Coppa del Mondo appena due mesi fa nel super-G di Val Gardena. Poche settimane fa, inoltre, ha vinto nel super-G di Wengen e in discesa a Kitzbuhel, due delle piste più importanti per questo sport. Appartenente al Gruppo delle Fiamme Gialle, Franzoni era uno dei migliori amici di Matteo Franzoso, l'atleta azzurro che ha perso la vita a settembre durante gli allenamenti della squadra italiana in Cile. Questa medaglia la dedicherà anche a lui.
Il bronzo di Dominik Paris
La staffetta perfetta di questa gara di Bormio è nel passaggio ideale tra nuove e vecchie generazioni. Il bronzo di Paris è l'ennesimo successo di una carriera che lo ha consacrato come uno dei migliori sciatori italiani in attività. La sua è una storia molto particolare: nato a Merano nel 1989, inizia fin da bambino a sciare sotto lo sguardo attento del papà, maestro di sci. Vince le prime gare, poi la sua vita cambia quando decide di lasciare il nido di casa sua per lavorare un'estate intera come pastore in una malga svizzera. Un'esperienza che lo cambia profondamente e, una volta tornato, decide di infilare gli sci non più per divertirsi ma per vincere.
I suoi successi sono numerosi: l'argento ai Mondiali del 2013, l'oro nel super-G nel 2019, a cui seguono 24 successi in Coppa del Mondo che lo fanno diventare il secondo azzurro di sempre con Gustavo Thoeni, alle spalle di Alberto Tomba. Questo bronzo olimpico, a Milano Cortina, è l'ennesimo sigillo su una carriera straordinaria.
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