L'Inasa ha mandato infatti una mail a tutti i suoi contatti per avvisare che mette in vendita i volumi dell'ente. Basta, via, meglio continuare le ricerche sul campo che non tenere scaffali pieni di titoli comprati d'archivio. «Non stiamo parlando dei tomi antichi della biblioteca. Sono solo i libri di storia dell'arte, fotografia e archeologia acquistati nel tempo e finora a disposizione degli studiosi all'Istituto», precisa Massimo Pomponi dal dipartimento: «Dobbiamo inventarci qualcosa per sopperire alla mancanza di entrate». Ed ecco quindo la "vendita straordinaria", come si intitola l'invito, a cui partecipare scrivendo a inasa.libri@gmail.com. Ci sono testi dagli anni '70 al 2013, miscelanee e antologie, quaderni e atlanti, repertori e atti.

Non è l'unica iniziativa messa in campo dall'ente pur di continuare le ricerche, in particolare quelle avanzate a Pietrabbondante, in Molise, e rimaste senza finanziamenti l'anno scorso. I 15 giovani archeologi che da volontari, con solo un rimborso spese, portavano avanti gli scavi dal 2007, hanno deciso di non arrendersi. E insieme all'Istituto hanno lanciato una campagna online. Si intitola “Rock Samnium” e ha l'obiettivo di raccogliere da 10 a 30mila euro per permettere alla squadra di pubblicare i risultati dei dieci anni di lavoro o di proseguire ancora gli scavi per qualche mese. «Stanno venendo alla luce strutture architettoniche uniche», racconta Pomponi.
Il video realizzato per la raccolta fondi
Pietrabbondante è uno dei «più importanti luoghi archeologici del centro Italia insieme a Roma e Pompei», ricordano infatti ragazzi: «Un centro politico, religioso e militare sannita che fu scenario di avvenimenti bellici e politici chiave nell'ampio processo di formazione dell’Italia come nazione». Ad oggi è stato esplorato solo il 25 per cento dei 40 ettari del santuario. Ma il suo teatro è già il monumento più visitato di tutto il Molise, con 11.917 presente nel 2015. Per chi sosterrà il progetto dei giovani archeologici entro i prossimi due mesi, con una donazione dai 5 ai 5mila euro, sono previsti riconoscimenti e premi. Dal diventare un “guerriero sannita”. A un sacerdote, col nome associato a un reperto di duemila e 400 anni fa. Fino a “un magistrato”, il “meddix” invitato come ospite un weekend.