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Attualità
ottobre, 2022

Nelle sue mani: L’Espresso in edicola e online da domenica 16 ottobre

Il futuro governo appeso alle decisioni dell’Europa. Tutti gli uomini di Giorgia Meloni. Vladimir Putin in difficoltà a Mosca e sul fronte ucraino. Ecco cosa trovate sul numero in arrivo. E gli articoli in anteprima per gli abbonati digitali

La donna bionda ed elegante colta dal fotografo mentre gesticola durante un discorso è Ursula von der Leyen, presidente della commissione europea. “Nelle sue mani” è il titolo di copertina del nuovo numero de L’Espresso. Perché è dall’Europa che il futuro dell’Italia dipende per temi importanti: il Pnrr, il prezzo del gas, la tenuta dei conti pubblici. Un primo esame per il governo di Giorgia Meloni, che dovrà decidere se stare dalla parte di Bruxelles o dei sovranisti come Orbán.

 

Sono tanti i settori in cui le decisioni di von der Leyen determineranno il destino del prossimo esecutivo, scrive Federica Bianchi. L’Espresso racconta le sfide – energia, nomine, conti pubblici in pericolo – che attendono il governo che verrà (di Vittorio Malagutti e Carlo Tecce) mentre Susanna Turco firma un ritratto di Giovanbattista Fazzolari, braccio destro della futura premier. Bruno Manfellotto illustra il dilemma della destra nei confronti della Ue mentre Tomas Petersen spiega perché, malgrado le delusioni, vale la pena di restare europeisti. E Lirio Abbate nel suo editoriale sottolinea che L’Europa per esistere deve essere solidale

 

In Russia intanto Putin è in difficoltà: accerchiato dalle élite a Mosca (di Federico Varese) mentre in Ucraina i combattimenti sono sempre più sanguinosi (di Sabato Angieri), e Alexander Cherkasov, che ha appena ricevuto il Nobel per la pace, annuncia nuovi progetti a favore delle vittime del regime. Eugenio Occorsio spiega perché mettere un tetto al prezzo del gas non è affatto facile, mentre Massimo Cacciari denuncia l’opinione pubblica che non protesta più nemmeno davanti alla minaccia della bomba atomica.

 

Nelle pagine di cronaca si parla del boom delle associazioni di mutuo soccorso (di Gloria Riva), di giovani carcerati in cerca di riscatto (di Sabrina Pisu), degli ostacoli nella ricerca del cibo sintetico (di Antonia Matarrese) e delle potenzialità della pesca artigianale (di Angiola Codacci-Pisanelli). Fabio Chiusi spiega come si può resistere allo strapotere degli algoritmi, Marco Grieco analizza perché fare coming out in Italia è ancora difficile mentre il padre di una ragazza non binaria suicida racconta come è diventato attivista in suo ricordo (di Simone Alliva). 

 

Luciana Grosso racconta il proceso che dovrà stabilire se l’assalto al Campidoglio di Washington era un golpe progettato da mesi, Elena Kaniadakis racconta i problemi che agitano la Bosnia, Giulia Bosetti denuncia la lobby degli armamenti che lucra sulle frontiere delle Fortezza Europa. Sul fronte dei grandi eventi mondiali, in Francia cresce la tentazione di boicottare i campionati di calcio del Qatar (di Camille Vigogna le Coat) mentre Roma punta sull’Expo per rilanciare il mattone in città (di Gianfrancesco Turano).

 

E L’Espresso chiude con Pirandello raccontato da Roberto Andò, Toni Servillo, Ficarra e Picone in un film in uscita (di Francesca De Sanctis) e Giorgio Fontana che rilegge Proust alla luce di dieci parole chiave: Pettegolezzo, Tempo, Gelosia… Il Colosseo non smette mai di riservare sorprese (di Marisa Ranieri Panetta) e la direttrice dell’area archeologica, Alfonsina Russo, racconta le nuove iniziative (di Sabina Minardi).

 

Chiara Valerio dialoga con Ernesto Ferrero su scrittori e famiglie dell’editoria italiana, mentre Emanuele Coen intervista Anaïs Drago, violinista jazz emergente. Salvatore Di Mauro racconta le iniziative per celebrare il bicentenario della morte di Canova, Wlodek Goldkorn presenta il libro di Ezio Mauro sul fascismo. E Kader Abdolah, romanziere olandese di origine iraniana, invita a sostenere la rivolta delle donne contro gli ayatollah.

 

C’è ancora spazio per la storia del trapper virtuale che è stato cancellato perché accusato di essere stato ideato da bianchi che sfruttavano le caratteristiche dei cantanti afroamericani (di Valeria Verbaro). E per un racconto di cronaca che sembra un noir (di Simone Baglivo): in Messico un uomo confessa un omicidio, passa anni in carcere ma era innocente: la sua confessione era stata estorta sotto tortura, e la presunta vittima era un truffatore che ha finto di essere morto per intascare l’assicurazione sulla propria vita.

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