“Roma, santa e dannata” è un viaggio nella notte romana, dove Roberto D’Agostino racconta all'amico Marco Giusti, ripresi dal regista Daniele Ciprì, perché Dio si è inventato una città con il diavolo accanto. Al calar delle tenebre, Dago & Giusti veleggiano sul Tevere, ciondolano tra vicoli e rovine, incontrano personaggi e fantasmi (Verdone, Luxuria, Sandra Milo, Giorgio Assumma, Enrico Vanzina, Massimo Ceccherini, Vera Gemma, Carmelo di Ianni), perché è di notte che s’impone il racconto di segreti e misteri, fatti e fattacci, tra battutacce feroci e cinismo cialtrone.
È la notte che racconta al meglio Roma, che è una città come la sedia elettrica è una sedia. E se c’è qualcuno che può raccontare un luogo che Fellini definì “un immenso cimitero brulicante di vita”, è Roberto D’Agostino, creatore di Dagospia.