Meloni: “La situazione è complessa, dobbiamo correre”
Nel suo intervento al 49° Forum Ambrosetti di Cernobbio il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti in un passaggio sulla prossima legge di bilancio ha annunciato che «che colpirà le rendite per premiare il lavoro e aiutare chi fa figli» e tornerà a mettere nel mirino il Superbonus che con i suoi costi impazziti «ingessa il bilancio pubblico lasciando margini ridotti agli altri interventi e ha provocato un pernicioso effetto spiazzamento sugli investimenti pubblici anche del Pnrr», desertificando i bandi con le imprese impegnate altrove. Mentre la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita a Monza al Gran premio di Formula 1 ha avvertito la maggioranza: «La situazione è complessa e dobbiamo correre di più per far correre questa nazione».
Vertice tra Putin e Erdogan sul grano
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dovrebbe annunciare la disponibilità turca a mediare fra Russia e Ucraina per una soluzione pacifica al conflitto, nel corso dell'incontro odierno a Sochi con l'omologo russo Vladimir Putin: a anticiparlo il quotidiano turco Milliyet. Erdogan in particolare sottolineerà l'importanza di instaurare una pace e una stabilità durature nella regione; Ankara inoltre spera che Mosca possa ritornare all'accordo sull'export del grano ucraino, al momento sospeso.
Zelensky: “Francia addestrerà i nostri piloti”
La Francia si è unita alla coalizione internazionale per addestrare i piloti ucraini sugli aerei da caccia F-16. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky dopo la telefonata di ieri con il suo omologo francese Emmanuel Macron, nella quale i due leader hanno discusso delle esigenze militari dell'Ucraina e della potenziale partecipazione della Francia al rafforzamento della sicurezza nell'oblast di Odessa. In precedenza, sul suo canale Telegram ufficiale, Zelensky aveva detto che i due avevano discusso anche del ''ruolo attivo della Francia'' nell'attuazione della formula di pace ucraina in vista del vertice globale sulla pace, che si terrà dal 25 al 28 ottobre a New York. Zelensky ha aggiunto di aver avviato con Macron negoziati sulle garanzie di sicurezza per Kiev e di aver concordato di rafforzare la cooperazione per proteggere le rotte marittime dell'Ucraina.
Bongiorno: “Anche gli under 14 siano imputabili”
«I casi di violenza sulle donne che in questi giorni riempiono le cronache rappresentano la punta di un iceberg: in tantissime, per i motivi più diversi, scelgono di non denunciare. Non si deve pensare che il fenomeno riguardi solo i casi seguiti dai media, il problema è drammaticamente più ampio. La violenza sulle donne, comunque, c'è sempre stata ed è trasversale; investe tutte le classi sociali e tutte le fasce d'età. Per combatterla bisogna comprenderla, e innanzitutto distinguerla dalla violenza comune individuandone la specificità: affonda le radici nella discriminazione, in una concezione della donna come essere inferiore, oggetto, preda; ci sono uomini per i quali il consenso della donna è una questione del tutto irrilevante, anzi inesistente. La violenza sulle donne riguarda anche i più giovani, che a volte sembrano presumere una specie di 'diritto all'amplesso'". Credo che in questo siano influenzati dall'uso di internet e dei social network". Così l'avvocato e senatrice della Lega Giulia Bongiorno in un'intervista a Libero. «La Lega sta lavorando a una serie di proposte sulla violenza dei minori. Tra queste, voglio ricordare quella del Daspo per i minori di 14 anni. Oggi i ragazzi crescono molto in fretta e attraverso la rete e i social acquisiscono in giovanissima età nozioni che un tempo si acquisivano dopo. Il tema è complesso e dovremmo anche pensare alla possibilità di abbassare la soglia di imputabilità, che oggi è fissata a 14 anni».
Ustica: Amato, ho solo rimesso sul tavolo un'ipotesi credibile
«Io ho solo rimesso sul tavolo una ipotesi già fortemente ritenuta credibile, non perché' avessi forti elementi, ma per sollecitare chi li ha a parlare, a dire la verità. Non altro". Così l'ex premier e presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato, al quotidiano La Verita' oggi in edicola, a proposito delle sue recenti dichiarazioni sul caso Ustica. «Io non ho raccontato nulla di nuovo - spiega - non era nelle mie possibilità. Volevo riportare il tema all'attenzione, sollecitare chi potrebbe convalidare quell'ipotesi a parlare». Amato, che due giorni fa in una intervista a Repubblica si era detto convinto che il Dc9 dell'Itavia fu abbattuto da un missile francese, il 27 giugno del 1980, aggiunge: «Gli anni passano, le famiglie sono lì convinte che la verità non sia ancora venuta fuori, e i testimoni rimasti possono andarsene presto. Come può capitare a me, data la mia eta»