Napoli compie 2500 anni e ancora sfugge al tempo, distesa tra mare e tufo, sempre viva, mai vecchia. Nel 2025 la città celebra il suo compleanno, e l’anniversario si trasforma nell’opportunità di esplorarne e valorizzarne la ricca eredità culturale e artistica. Le celebrazioni prenderanno il via il 25 marzo con una riproposizione speciale di “Napoli Milionaria!” al Teatro San Carlo (biglietti sold out in poche ore) dove, ottanta anni fa, Eduardo De Filippo la presentò per la prima volta. Un programma di oltre 2500 eventi, con la direzione artistica di Laura Valente, darà vita a Napoli Millenaria che trasformerà la città in un teatro senza sipario, dove la storia si fa presente e la contemporaneità si nutre di memoria. L’obiettivo è celebrare la città non solo come un museo a cielo aperto, «ma come una centrale elettrica, motore culturale in costante movimento e trasformazione», coinvolgendo giovani artisti pronti a ricevere il testimone dai grandi del passato. Mostre, concerti, spettacoli racconteranno una Napoli che si rinnova senza mai tradire sé stessa. Grazie alla collaborazione con oltre 80 enti, istituzioni e partner, la città diventerà un laboratorio culturale, per i napoletani e per i visitatori. «Inclusione significa costruire un progetto collettivo, di comunità, capace di radicarsi. Per questo abbiamo lanciato anche Scampia Project, che coinvolgerà le associazioni storiche del quartiere», aggiunge Valente. La programmazione accompagnerà la città lungo tutto l’anno.
Gran debutto, dunque, il 25 marzo al Teatro San Carlo, con una versione speciale di Napoli Milionaria e l’omaggio a De Filippo e alla sua straordinaria carriera. Il Real Albergo dei Poveri, una delle costruzioni più imponenti del Settecento europeo, «diventerà polo di aggregazione culturale», sottolinea la direttrice artistica, con un fitto calendario di appuntamenti. Come Rap sotto le stelle, iniziativa musicale su una terrazza panoramica, dove la cultura rap incontrerà il fascino storico di uno dei luoghi più emblematici della città.
«Al Faro di Napoli, che grazie alla collaborazione dell’autorità portuale e della Marina Militare sarà accessibile, con la statua di San Gennaro che benedice ancora oggi i migranti, proporremo una rassegna a cielo aperto, facendo dialogare artisti del Mediterraneo. Tutto è un punto di partenza per innescare processi duraturi e stabili», dice Valente, evidenziando l’aspetto simbolico dell'iniziativa. Dal 17 aprile al 4 maggio, sarà il Napoli Fringe Festival a raccogliere l’eredità della tradizione artistica internazionale. Il festival, che trae ispirazione dal celebre Fringe di Edimburgo, darà vita a un'intensa stagione di esplorazione creativa e scambio culturale, offrendo un ampio ventaglio di performance artistiche, dalla danza alle arti visive. Moltissime anche le iniziative nei musei cittadini. Il Museo archeologico nazionale (MANN) inaugurerà nuove sezioni, con il supporto della Direzione generale dei Musei guidata da Massimo Osanna. La prima assoluta di “Partenope”, sulle note di Morricone (12-14 dicembre ancora al San Carlo), farà strada alla rassegna finale, Buon Compleanno Neapolis. «Non ci fermeremo un solo giorno fino alla data del compleanno simbolico: il 21 dicembre».