Il presidente regionale di Confindustria Emilia Romagna, Gaetano Maccaferri, sembra cadere dalle nuvole quando gli si chiede se l'infiltrazione delle mafie nell'economia legale della sua regione può provocare problemi agli imprenditori suoi associati.
"Non abbiamo di questi problemi. Le infiltrazioni mafiose o il pericolo mafia non sono all'ordine del giorno. E non ci sono mai state, fino adesso, perché non abbiamo mai avuto di questi problemi".
In effetti Maccaferri da quando ha preso le redini di presidente degli industriali dell'Emilia Romagna nelle sue dichiarazioni non ha mai fatto riferimento alle organizzazione criminali e mai pronunciato la parola mafia, evitando così di affrontare il problema. Per lui è come se tutto ciò non esistesse.
"Dalle organizzazioni territoriali non sono mai arrivati input tali da far scattare l'allarme", spiega il numero uno degli industriali emiliano-romagnoli. "Se ci fosse stato qualcosa di eclatante lo avremmo affrontato. Ma nessuna segnalazione ci è arrivata e non penso che si possa parlare di qualcosa che si è incancrenita".
Per Maccaferri, dunque, il problema non si pone. Tutto fila liscio nell'economia della regione e le mafie, a parer suo, non creano alcun fastidio agli industriali associati. Però le inchieste della Direzione distrettuale antimafia in varie province dimostrano proprio il contrario, come mai?
"Non penso ci siano problemi di questo genere, o almeno a noi nessuno lo ha segnalato. Quando ci saranno, se ci saranno, li affronteremo. Per il momento all'ordine del giorno dell'organismo regionale non c'è alcun punto su questo tema".