Pubblicità
Attualità
giugno, 2016

Caso Regeni, il discorso della madre a Cambridge per la commemorazione di Giulio

il 6 giugno Paola Regeni ha parlato nell'università britannica per commemorare il figlio ucciso in Egitto. E per chiedere, una volta di più, verità e giustizia per il nostro connazionale

Buon pomeriggio, sono Paola, la mamma di Giulio. Siamo qui insieme perché un'enorme tragedia umana successo a Giulio; un giovane uomo nativo democratico. Direi meglio, una tragedia disumana! A Giulio non piacevano le cerimonie, non abbiamo mai assistito ad una sua graduation, quindi essere qui oggi per me è particolarmente doloroso; forse per il termine del suo dottorato avrebbe fatto una festa. Noi siamo qui, non è una festa, e Giulio non c’è. Giulio ci pone tutti nella doverosa condizione di ridare significato a parole, azioni, posizioni relazioni e visioni; perché quello che gli hanno fatto non è più esprimibile con il linguaggio in uso nella nostra società occidentale: quali parole, quali emozioni, quali sentimenti? Per questo dolore? Dopo un lungo percorso di studi, fatto di sacrifici a livello personale, Giulio aveva scelto con entusiasmo di appartenere a questa comunità scientifica, e per questa comunità era andato al Cairo a fare ricerca.
Read
Paola Regeni's Speech at Cambridge to commemorate her son Giulio Regeni
7/6/2016

E a questa comunità abbiamo affidato con fiducia Giulio, nostro figlio; felici di offrirgli un’ottima occasione di crescita personale ed accademica.  Ma Giulio è stato ucciso, no anzi torturato atrocemente, solo e lontano da tutti noi, questo è quello che penso sempre costantemente, ogni notte. Non sappiamo ancora perché sia stato ucciso ma sappiamo di certo che era al Cairo perché faceva ricerca. Ricercava con passione, entusiasmo e generosità, perché non c’è ricerca se non c’è condivisione , confronto e relazioni; come si dice oggi co-costruzione della conoscenza.
L’iniziativa
Spezziamo il buio coi RegeniLeaks
20/5/2016

Forse non tutti sanno che in uno dei vari depistaggi da parte delle autorità egiziane, è stata diffusa una foto ufficiale, più volte modificata ma che ha sempre mantenuto in evidenza: il suo passaporto, l’affiliazione all’American University of Cairo e naturalmente il tesserino di studente di Cambridge! Noi oggi siamo qui per una commemorazione importante, a partire dal nostro caro Giulio e proprio in sua memoria, altrimenti tutto questo non avrà significato, per allearci e chiedere insieme Verità e Giustizia per Giulio Regeni. Da oggi un nuovo inizio, per Giulio e per quelli come lui; niente e nessuno deve fermare mai la conoscenza, violentare i diritti umani , disprezzando l’unicità di ogni persona, ed accettare intimidazioni.
RegeniLeaks
Caso Regeni, l'appello della mamma di Giulio: "Ora chi sa qualcosa rompa il buio"
27/5/2016

Però, proprio tutti noi, qui oggi, a Cambrigde, in questo luogo di scienza, di ricerca delle verità, dobbiamo avere il coraggio di vincere l’indifferenza morale; di recuperare la dimensione etico-morale della ricerca, tema caro a Giulio. Dimensione etica che deve unirci ora, nella ricerca di Verità per Giulio, altrimenti pervaderà sempre le nostre vite. Mi appello a Voi, affinché collaboriate fattivamente con noi per dare una risposta alla crudeltà gratuita che ha sottratto agli affetti e alla comunità scientifica, Giulio! E’ necessario che tutti s’impegnino con urgenza e sincerità per fare emergere la verità sull’uccisione di Giulio. Non lasciateci soli, parlate e rompiamo il silenzio! Grazie

Paola, la mamma di Giulio

L'edicola

La pace al ribasso può segnare la fine dell'Europa

Esclusa dai negoziati, per contare deve essere davvero un’Unione di Stati con una sola voce

Pubblicità