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Attualità
settembre, 2016

Umberto Veronesi: dieta vegana? Sì, ma evitiamo il fai-da-te

Il grande oncologo parla degli effetti sulla salute di un'alimentazione senza proteine di origine animale. Confermando che è possibile, e che può far bene. Ma che per seguirla bisogna evitare squilibri

C’è chi arriva a dire: “Cura il cancro”. Chi semplicemente che fa bene alla salute: i vegani stanno meglio degli onnivori? Le risposte di Umberto Veronesi, il grande oncologo, fondatore della Fondazione Veronesi.

Professore, diventare vegani è una scelta “salutista”?
«Non sono le “etichette” a rendere una alimentazione sana o meno, ma ciò che nella pratica si mangia e in quali quantità. Vero è che, in linea generale, una dieta vegetariana è globalmente il regime alimentare più sano».

I vegani rinunciano anche a latte e uova.
«Per seguire una dieta vegana e stare bene è importante conoscere i fabbisogni nutrizionali dell’uomo. E quindi come possono essere soddisfatti con il mondo vegetale, affidandosi a specialisti per impostare uno stile alimentare corretto anche in questa scelta più estrema, poiché il rischio del fai-da-te, concreto, è quello di incorrere in squilibri, soprattutto di alcuni micronutrienti come la vitamina B12».

Le carenze possono essere molte?
«Il nostro organismo, se in salute, impara a ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti. L’unica vitamina a rischio per i vegani è appunto la B12 che è di produzione microbica ed è presente nel mondo vegetale solamente in alcune alghe e nella soia fermentata. Molti prodotti industriali per vegani però sono fortificati con B12, tanto da rendere spesso l’apporto sufficiente senza che sia necessaria un’integrazione farmacologica».
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La dieta vegan può combattere il cancro, come dicono alcuni?
«In letteratura scientifica è assodato che un’alimentazione a prevalenza vegetale sia protettiva nei confronti non solo dei tumori ma anche di malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Meno consistenti sono i dati che esprimono un vantaggio significativo di una dieta vegana rispetto ad una vegetariana od onnivora di tipo mediterraneo, in cui i derivati animali, consumati con moderazione, sono soprattutto pesce e latticini freschi a basso contenuto in grassi».

A dividere di più sono i bambini. «Le proteine animali sono fondamentali per la crescita», dice il ministero della Salute.
«Sia dopo lo svezzamento che durante la crescita, è ancora più fondamentale rispetto all’adulto avere un’alimentazione adeguata in apporti energetici e completa in macro e micronutrienti, più semplici da ottenere con una dieta onnivora o vegetariana rispetto a una vegana, che necessita di frequenti analisi per verificare lo stato nutrizionale del bambino. Non dimentichiamo però che la malnutrizione può essere anche per eccesso: l’obesità infantile è un problema allarmante».

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