Attualità
23 ottobre, 2017

Anna Frank con la maglia della Roma, vergogna razzista degli ultrà della Lazio

Durante l'ultimo turno di campionato, gli Irriducibili della squadra capitolina hanno attaccato adesivi antisemiti nella curva Sud. L'indignazione della comunità ebraica: «Questo non è calcio ma una sfida alle istituzioni»

La scorsa settimana la Curva Nord è stata chiusa per due turni dal giudice sportivo per razzismo. Il tifo biancoceleste si è spostato in Curva Sud, grazie all'iniziativa del presidente del club Lotito che ha offerto biglietti a un euro agli abbonati del settore squalificato.

Durante Lazio-Cagliari però, nel settore che solitamente ospita i tifosi della Roma, sono stati attaccati degli adesivi che ritraggono Anna Frank con la maglia giallorossa. E non solo, il settore è stato riempito di sticker che recitano "Romanista frocio", "Romanista ebreo", "Romanista Aronne Piperno". Un vergognoso episodio antisemita Irriducibili, gli ultrà biancocelesti.
L'ennesimo episodio di intolleranza del tifo organizzato della Lazio, ora al vaglio della procura sportiva della Figc, ha scatenato l'indignazione della comunità ebraica romana. «Questa non è una curva, questo non è calcio, questo non è sport. Fuori gli antisemiti dagli stadi» ha scritto su Twitter la presidente Ruth Dureghello. «È paradossale che dopo che alla Lazio era stata chiusa la Curva Nord per i cori razzisti contro due giocatori di colore del Sassuolo venga aperta la Curva Sud a un euro e i tifosi laziali esportino il razzismo anche lì» continua la presidente della comunità ebraica della Capitale «questo atteggiamento è una sfida alle istituzioni che ne devono prendere atto e devono farsi carico del problema. La società deve prendere provvedimenti. Per quale motivo le persone che vanno allo stadio devono fare una serie di controlli come avviene in aeroporto e poi chiunque può entrare con una foto di Anna Frank con la maglia della Roma senza subire alcuna conseguenza?».

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