Gino Strada, un partigiano dell’umanità. La sua scomparsa proprio quando l'Afghanistan torna nell’incubo talebano

Aveva denunciato i guasti dell’intervento armato, lo avevano bollato come “anima bella”. L’epilogo di un disastro annunciato è la conferma della bontà delle sue ragioni. Il ricordo del direttore de L’Espresso: «Era un leader naturale, un obiettore totale. Rifiutava l’idea di arruolarsi sotto qualunque bandiera»

di Marco Damilano

13 agosto 2021
13 agosto 2021