Attualità
11 novembre, 2025I numeri del nuovo rapporto di Fondazione Migrantes. Lo scorso anno si sono iscritti all'Aire per "espatrio" oltre 123 mila cittadini. La maggior parte sono giovani e giovani adulti
Mentre la politica si concentra su chi arriva, aumenta sempre di più il numero di chi, ogni anno, sceglie di espatriare. Secondo l’ultimo rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes, presentato questa mattina — 11 novembre — a Roma, sono circa 6,5 milioni gli italiani residenti all’estero. Un dato in “costante crescita”: il numero di chi vive oltre confine supera di un milione quello degli stranieri residenti in Italia. Da gennaio a dicembre del 2024 si sono iscritti all’Aire, per “espatrio”, 123.376 cittadini, 34 mila partenze in più rispetto al 2023. Con un aumento del 38% delle partenze rispetto all’anno precedente, più della pandemia e più della Brexit.
Rispetto ai soli residenti con cittadinanza italiana (53.511.751), quindi, su 100 residenti 12 vivono fuori dei confini nazionali (11,9%). Rispetto invece al totale della popolazione residente (italiani + stranieri), l'incidenza di chi risiede all'estero sulla popolazione residente in Italia cala di un punto percentuale (10,9%).
"L'estero, si dice da tempo, è la ventunesima regione d'Italia: quello su cui non si riflette abbastanza è, però, quanto rapidamente i suoi residenti stanno crescendo e quanto altrettanto celermente variano le caratteristiche che la contraddistinguono", sottolinea il rapporto. A ciò si aggiunga che la crescita della presenza in Italia di residenti stranieri è molto meno sostenuta rispetto al passato. Soltanto nel 2019 il dato era per entrambi uguale (5,3 milioni) mentre adesso il numero dei connazionali all'estero supera di un milione quello degli stranieri in Italia.
I giovani e i giovani adulti sono la categoria che, più di altre, sceglie di lasciare l’Italia. Nell’insieme, raggiunge il 72,2% delle iscrizioni per espatrio avvenute nel corso del 2024, contro il 68,8% dell’anno precedente.
Ma meglio non parlare di “fuga di cervelli”, avverte il report di Migrantes, perché così si alle persone vengono negati desideri, legami e biografie complesse. Poi, la richiesta di un cambio culturale: "Non basta trattenere o rimpiangere i giovani, occorre coinvolgerli nella costruzione delle visioni collettive".
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