Attualità
22 gennaio, 2026Articoli correlati
II settimanale, da venerdì 23 gennaio, è disponibile in edicola e in app
Un gruppo di migranti cammina sulla strada circondata dalla neve: ma i clandestini costretti a rischiare la vita sui valichi alpini sono solo un aspetto della dissennata gestione dei flussi di lavoratori in Italia. “Non passa lo straniero” è il titolo di copertina del nuovo numero de L’Espresso: l’inchiesta di Leonardo Passeri spiega come la burocrazia impedisca alle aziende italiane di assumere le persone di cui avrebbero bisogno, Alice Dominese spiega perché le Ong si oppongono al nuovo regolamento europeo. E mentre Anna Dotti ricorda quando i “Gastarbeiter” eravamo noi italiani, Enrico Bellavia si concentra sul meccanismo perverso che spinge anche i nostri giovani più qualificati a cercare fortuna all’estero.
Il governo punta sul commercio con l’India (ne scrive Federica Bianchi) mentre la Lega e Vannacci continuano a flirtare con la Russia (di Giuliano Torlontano). Intanto prosegue il cammino verso il referendum sulla riforma della magistratura (di Susanna Turco) e verso le Olimpiadi invernali, che fanno venire a galla tutte le magagne del mondo dello sport (di Gianfrancesco Turano con un commento di Beatrice Dondi). E mentre il direttore Emilio Carelli dedica il suo editoriale alla possibile risposta europea alle spregiudicate manovre di Donald Trump, e Sebastiano Messina analizza l’arte meloniana del far finta di non aver capito, Diletta Bellotti denuncia le carenze del provvedimento sui caregiver, che scarica sulle famiglie tutto il peso dell’assistenza a malati e disabili, e Pietro Folena sottolinea il rapporto tra una politica che conosce solo la forza e una società ostaggio della violenza.
Gloria Riva firma un affresco sugli intrecci mafiosi che legano traffico di droga e riciclaggio di bitcoin. Sarà lei ad occuparsi, da venerdì 23 a domenica 25, di "Democrazia alla prova", un evento curato da Fabrizio Barca e Luca Borzani in programma al Palazzo Ducale di Genova. L’appuntamento, promosso dal Forum Disuguaglianze e Diversità, vede fra i relatori Gaetano Azzariti, Nadia Urbinati, Lucio Caracciolo, Evgeny Morozov, Susan Stokes, mentre Mattia Diletti e Franco Monaco, coordinati da Gloria Riva, faranno commenti quotidiani. Gli appuntamenti live saranno trasmessi sul sito dell'Espresso.
I riflettori sulle rivolte in corso in Iran si sono spenti ma la battaglia continua, scrive Daniele Mastrogiacomo, e Carlo Tecce spiega perché il sostegno dei politici e dei cittadini italiani agli oppositori degli Ayatollah è stato tiepido. Dagli Usa, Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni raccontano i successi del nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani. Aki-Matilda Høegh-Dam, deputata groenlandese, spiega a Felice Florio perché il destino della Groenlandia non è nelle mani di Trump. Michelangelo Ostuni racconta la repressione che in Egitto continua come dieci anni fa, quando fu ucciso Giulio Regeni. Antonella Napoli mostra come la Gran Bretagna stia ricucendo i rapporti con l’Unione europea, a partire dall’Erasmus. E l’Album curato da Tiziana Faraoni racconta per immagini le elezioni presidenziali in Uganda.
Si parla del ritorno agli investimenti nel petrolio (di Eugenio Occorsio), dell’inquinamento spropositato prodotto dai super ricchi (Giuseppe De Marzo), degli accordi per il controllo dell’Intelligenza artificiale (di Emanuele Rossi) e della disputa tra Musk e Altman (di Marco Montemagno). Sergio Rizzo fa il punto sulla lunga agonia dell’ex Ilva, che ha visto finora otto governi e 30 decreti legge; Marco Roberti presenta la startup Dataclean premiata da L’Espresso; Carlo Cottarelli mette in guardia sul duello incombente tra Cina e Stati Uniti. E Franco Corleone spiega perché la polemica sulle riserve d’oro della Banca d’Italia dimentica un fatto fondamentale: gran parte di quelle riserve sono custodite negli Usa, e con Trump al potere non possiamo stare tranquilli.
E L’Espresso chiude con la prima puntata di un reportage di Damiano Scaramella sui giovani e l’amore (anche a distanza, solo via computer), una chiacchierata di Claudia Catalli con Timothée Chalamet e una lunga recensione di Fabio Ferzetti a “L’agente segreto”, il thriller brasiliano che ha trionfato ai Golden Globe. Sara Zuccari racconta l’omaggio a Carla Fracci del Teatro alla Scala, Loredana Lipperini mette in guardia contro un potere che fa quello che vuole solo perché può. E in vista del Giorno della Memoria del 27 gennaio, Emanuele Coen parla con Carlo Ginzburg di storia e finzione, attaccamento e vergogna, e della memoria familiare della Shoah: che per lo storico è stata «una dolorosa, faticosa scoperta».
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Non passa lo straniero - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
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