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12 gennaio, 2026Il 46enne stava effettuando dei controlli nell'Acciaieria 2 dello stabilimento di Taranto quando è precipitato per diversi metri. La vittima lascia la moglie e un figlio piccolo. L'indignazione dei dem e la promessa della maggioranza: "Più attenzione alle condizioni di lavoro"
Stava effettuando dei controlli ad alcune valvole siderurgiche quando è precipitato per diversi metri morendo sul colpo. È successo questa mattina, lunedì 12 gennaio, all'interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Claudio Salamida, operaio di 46 anni, lascia la moglie e un figlio piccolo. A farlo cadere nel vuoto sarebbe stato il cedimento di una delle passerelle grigliate. A seguito dell'accaduto, nell'acciaieria sono partite le proteste.
L'indignazione dei sindacati
Originario di Alberobello (Bari), Salamida era un dipendente diretto dell'ex Ilva. Dopo la sua caduta - dal quarto o quinto piano secondo le prime ricostruzioni - i principali sindacati, tra cui Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil hanno proclamato uno sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo ex Ilva, Acciaierie d'Italia. Alla decisione si è poi unito anche il sindacato Usb. "In attesa di conoscere la dinamica, tutti i lavoratori dell'ex Ilva e del mondo metalmeccanico, si stringono intorno alla famiglia del lavoratore", hanno spiegato i sindacati.
I numeri delle morti bianche
Non ha tardato la denuncia della presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia e deputata democratica Chiara Gribaudo. "Il 2026 è appena iniziato e le morti sul lavoro non si arrestano, dopo un 2025 che è stato una strage". Il fenomeno delle morti bianche, secondo quanto riportato da Gribaudo, avrebbe mietuto solo l'anno scorso 1450 vittime. E il nuovo anno sembra essere iniziato nella stessa direzione. La deputata ha invitato il governo ad accelerare i tempi per mettere in pratica "le poche e insufficienti novità del decreto sicurezza sul lavoro".
"Uno sciopero sacrosanto"
"Il dolore merita tutto il nostro rispetto e lo sciopero annunciato dai sindacati è sacrosanto", ha detto il presidente della regione Puglia Antonio Decaro. Non mancano le parole di denuncia: "Il cordoglio non basta - ha proseguito Decaro -. Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di manutenzione e risanamento che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione". Secondo il presidente dem, queste condizioni sarebbero determinanti per il futuro del gruppo industriale. Decaro si accoda all'opposizione, rivolgendo al governo un appello molto chiaro: "Non possiamo derubricare quanto accaduto a un caso isolato. Chiediamo al governo un intervento immediato, affinché si faccia piena chiarezza sulle condizioni di sicurezza del lavoro e venga data una risposta chiara sul futuro delle acciaierie".
la risposta della maggioranza
Sono poche per ora le parole della maggioranza a commento della morte di Claudio Salamida all'interno dell'impianto nell'area del convertitore 3 dell'acciaieria 2 dell'ex Ilva. La deputata di Forza Italia Chiara Tenerini l'ha definita "una notizia che colpisce e impone rispetto". "Ora è giusto lasciare spazio agli accertamenti. Su vicende come questa servono serietà e attenzione alle condizioni reali in cui si lavora, soprattutto in contesti industriali complessi", ha concluso.
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