Attualità
13 gennaio, 2026Appena sceso dall'aereo di Stato, il cooperante veneziano ha abbracciato mamma Armanda e ringraziato la premier Meloni, presente a Ciampino con Tajani. Il ministro degli Esteri sugli altri italiani detenuti: "Anche loro devono rientrare"
Un abbraccio a mamma Armanda, tra lacrime e sorrisi, poi i saluti ufficiali: "Siamo felicissimi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo". Al rientro in Italia, con un aereo di Stato atterrato alle 8:30 di questa mattina (13 gennaio) all'aeroporto di Ciampino, Alberto Trentini ha deciso di affidare le sue prime parole alla propria legale. L'avvocata Alessandra Ballerini ha letto una dichiarazione scritta con il cooperante veneziano, rilasciato ieri dal carcere venezuelano Rodeo I di Caracas, e con la sua famiglia. "Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e tentare di superare le sofferenze di questi 14 mesi".
Trentini e i familiari hanno poi voluto dedicare "un pensiero a tutte le persone ancora detenute e alle loro famiglie. Che possano presto condividere la gioia della liberazione. La solidarietà dentro e fuori dal carcere è stata la nostra salvezza".
Insieme a lui, imprigionato senza capi d'accusa ufficiali durante il regime di Maduro, è stato infatti liberato anche Mario Burlò. "Ce l'abbiamo fatta anche questa volta, ma è stata davvero dura", ha detto l'imprenditore torinese, secondo quanto riferito dal suo avvocato Maurizio Basile. Ad accoglierlo c'erano i figli Gianna e Corrado, anche loro commossi.
Pochi giorni fa era stato annunciato il rilascio di altri due prigionieri italiani: Luigi Gasperin e Biagio Pilieri. Dietro le grate delle carceri in Venezuela, però, sono rimaste altre 42 persone con doppio passaporto. Tra loro, 24 si ritiene siano stati rinchiusi per motivi politici durante il regime di Maduro. È a loro che Trentini ha voluto rivolgere il proprio pensiero. E anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto lo stesso: "Continuiamo a lavorare per liberarli. Devono rientrare", le sue dichiarazioni al Tg2.
Presenti anche Meloni e Tajani
Ad attendere i due ex prigionieri dietro il vetro che affaccia sulla pista di atterraggio c'erano anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ringraziata personalmente da Trentini ("Hai abbracciato mamma? Era tanto in pensiero", lo scambio con la premier) e Tajani. Che ha celebrato il loro rientro con un post su X: "Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente in Italia. Bentornati!". Nella giornata di ieri il ministro degli Esteri si era congratulato pubblicamente con la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez, capace di dare - secondo lui - "un segnale importante" che "il governo italiano apprezza molto".
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