Attualità
27 gennaio, 2026Articoli correlati
La situazione più critica nella città in provincia di Caltanissetta, dove 1.500 persone sono state evacuate. Ieri il Cdm ha stanziato cento milioni di euro. "Un insulto a chi ha perso tutto", secondo le opposizioni. Ma Musumeci chiarisce: "È solo una prima erogazione"
Era il maggio del 2023 e Giorgia Meloni lasciava il G7 in Giappone per correre nell’Emilia-Romagna flagellata dal maltempo con gli stivali nel fango. Oggi le stesse scene si ripetono in Calabria e soprattutto in Sicilia. Dove, scrive Matteo Renzi sui suoi profili social, “non ha messo gli stivali. Sapete perché? Perché non può attaccare la Regione come fece in Emilia-Romagna: la Regione è sua. Perché l’ex presidente della Regione è lo stesso ministro che ha promesso di ripristinare Italia Sicura e non lo ha fatto. Perché dopo quattro anni di fuffa la gente non crede più alle sceneggiate della premier. È allucinante vedere la Sicilia abbandonata dal governo nazionale. Perché?”.
Ieri - 26 gennaio - in realtà il governo qualcosa l’ha fatto, perché durante il Consiglio dei ministri ha stanziato i primi cento milioni di euro e ha deliberato lo stato d’emergenza, oltre che per Calabria e Sicilia, anche per la Sardegna. Troppo pochi, secondo opposizioni e associazioni, di fronte a una stima di danni di 1,2 miliardi. “Un insulto a chi ha perso tutto”, ha detto Nicola Fratoianni.
“Il primo stanziamento è quello ordinario, ma nei prossimi giorni saranno adottati altri provvedimenti normativi per sostenere le imprese e per consentire la ricostruzione di infrastrutture che ho visto con i miei occhi erano state realizzate sulla sabbia - ha spiegato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci in conferenza stampa dopo il Cdm -. Quindi non basta ricostruire presto, ma bisogna anche ricostruire bene per evitare che la prossima mareggiata possa riportarci alla condizione di oggi”.
Intanto, mentre parte la conta dei danni, l’emergenza maltempo non è ancora finita. La situazione più critica si registra a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, che da giorni è alle prese con una frana con un fronte di quattro chilometri: "La frana è pienamente attiva e la situazione è critica - ha detto il capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano in sopralluogo sulla zona - Io stesso ho verificato e accertato con il mio telefono durante un sopralluogo”. Con Ciciliano c’era anche il presidente della Sicilia Renato Schifani.
“Deve essere chiaro a tutti - ha aggiunto Ciciliano – che tanta gente non potrà mai più rientrare a casa, neppure per recuperare gli effetti personali. Le case ancora integre sull’orlo della frana sono comunque impraticabili. La situazione è davvero critica”. Le persone che sono state costrette a lasciare la propria abitazione sono 1.500.
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