Attualità
3 febbraio, 2026Il ministro della Difesa ha annunciato il dispiegamento delle forze italiane in vista delle Olimpiadi. A Belluno è già stata inaugurata la nuova sala operativa interforze, mentre molti agenti saranno presenti negli snodi delle stazioni e al confine con la Svizzera
L’Italia si blinda in vista dei Giochi. Manca un solo giorno all’inizio delle prime gare, a cui farà seguito il 6 febbraio la cerimonia di apertura di San Siro. E nel frattempo, il governo ha annunciato l’assetto di sicurezza di Milano Cortina. Lo ha fatto tramite il ministro della Difesa Guido Crosetto, che su X ha messo in fila numeri e mezzi del dispositivo predisposto da Palazzo Baracchini: 1.928 militari dell’Esercito, 2.000 carabinieri, 170 mezzi, oltre ad assetti radar, aerei e droni. Un dispiegamento che accompagnerà non solo i Giochi olimpici ma anche le Paralimpiadi, per garantire continuità di sorveglianza su un evento così diffuso e frammentato come Milano Cortina.
L’annuncio ha subito trovato qualche sgambetto. Soprattutto per il clima politico delle ultime settimane. Sotto al post di Crosetto non sono mancate ironie polemiche: “Per proteggerci da quelli dell’Ice?”, scrive qualcuno, richiamando la discussione sulla presenza di agenti federali statunitensi al seguito delle delegazioni Usa. “E l’Idf dove sarà?”, commentano altri.
Sicurezza alle Olimpiadi di milano cortina, tutte le informazioni
Al di là delle polemiche, il dispositivo messo in campo ricalca una struttura interforze già sperimentata nei grandi eventi. Come ricostruisce il Corriere del Veneto, il cuore operativo batterà a Belluno, dove è stata inaugurata la nuova sala operativa interforze, cabina di regia che coordina Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con flussi informativi analizzati in tempo reale. Sul terreno saranno impegnati reparti antiterrorismo, artificieri, unità cinofile, Nocs e Uopi. Nei cieli, invece, opereranno droni e sistemi di sorveglianza integrati con telecamere e dati Anas, per monitorare viabilità, afflussi e aree sensibili.
A questo si affianca il rafforzamento dei controlli lungo le principali vie di accesso ai luoghi di gara. Sarà potenziata la presenza della Polizia Ferroviaria e della Polizia di Frontiera, con presìdi dedicati nelle stazioni di Tirano e Ponte nelle Alpi, snodi principali della viabilità, e un’attenzione particolare ai flussi di viaggiatori diretti verso le sedi olimpiche. Rafforzati anche i controlli ai valichi alpini con la Svizzera: dal Monte Spluga allo Stelvio, con servizi nei punti considerati più sensibili.
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