Attualità
4 febbraio, 2026Sferzata dalla ong alle nuove misure di sicurezza: "Serie preoccupazioni su libertà di espressione e di associazione". Un'analisi nel dettaglio per oltre cento Paesi in tutto il mondo e una grande domanda di apertura: i diritti umani sopravviveranno a un mondo trumpiano?
“L'Italia ha perseguito un modello repressivo di controllo delle migrazioni, che include la detenzione di persone in Albania in attesa di espulsione e l'ostacolo ai soccorsi umanitari in mare”. Il rapporto della Ong Human Rights Watch per il 2025 affronta le criticità in materia di diritti umani, partendo da una sferzata alle nuove misure di sicurezza, che sollevano "serie preoccupazioni in merito alla libertà di espressione e di associazione".
Il rapporto cita i principali fatti di cronaca - tra cui la decisione del governo, lo scorso agosto, di bloccare a terra per venti giorni l'aereo della Ong Seabird, utilizzato per individuare le imbarcazioni in difficoltà - e non risparmia dalle critiche anche l’Unione europea.
"Gli sforzi compiuti dalle istituzioni dell'Ue e dagli Stati membri per limitare a tutti i costi l'immigrazione nell'Unione hanno continuato a causare gravi rischi e violazioni dei diritti umani". Una responsabilità che si estende all’“esternalizzazione dei controlli sull'immigrazione” che, riferisce il rapporto, “ha continuato a minare la politica estera dell'Ue in tutto il Mediterraneo e oltre, con critiche attenuate o addirittura un aperto sostegno politico e finanziario alle misure restrittive adottate dai paesi di transito, come Tunisia, Libia e Mauritania".
Migranti ma non solo. In Italia, anche la violenza sessuale e di genere "rimane una seria preoccupazione”. ll ministero dell'Interno ha infatti riferito che il numero di donne uccise nei primi sette mesi dell'anno è stato quasi lo stesso rispetto allo stesso periodo del 2024 (60 rispetto a 61), ma che sono aumentate le percentuali di donne uccise da un partner o ex partner e quelle uccise di origine straniera.
Immigrazione, povertà e disuguaglianza, identità di genere e Stato di diritto. Tra i fatti da tenere a mente, Human Rights Watch ricorda l’arresto da parte delle autorità italiane, nel gennaio scorso, dell’alto funzionario libico Almasri, in base a un mandato di arresto della Corte penale internazionale per presunti crimini contro l'umanità e crimini di guerra, "per poi rilasciarlo due giorni dopo e trasportarlo in Libia con un aereo di Stato senza informare la Corte".
E non solo. “Ad agosto, i giudici italiani che indagavano sull'incidente hanno archiviato un caso contro Meloni per il suo presunto ruolo e a ottobre la maggioranza di governo in Parlamento ha ribadito l'immunità penale di tre alti funzionari sotto inchiesta”. Riporta.
Un'analisi nel dettaglio per oltre 100 pPesi in tutto il mondo. E una grande domanda di apertura: i diritti umani sopravviveranno a un mondo trumpiano? Il preambolo firmato dal direttore esecutivo Philippe Bolopion è un punto fermo: "Il sistema globale dei diritti umani è in pericolo".
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