Attualità
4 febbraio, 2026La rotta prevista verso Gibilterra e la virata verso il Tirreno. Le isole italiane circumnavigate da una cargo per il trasporto di armi, una petroliera e un cacciatorpediniere agli ordini di Putin. Le tre imbarcazioni russe restano in acque internazionali
Si chiama “il corriere della morte” ed è la nave speciale che la Difesa russa usa per consegnare armi in giro per il mondo. Da ieri sembra navigare avanti e indietro tra Sicilia e Sardegna. Un gioco di forza che si misura in miglia, quelle che separano la tratta della nave e della sua scorta militare dal confine tra acque internazionali e acque italiane. Un confine mai superato.
Le navi sono tre: “il corriere della morte”, meglio detta Sparta IV, il cacciatorpediniere Severomorsk e la petroliera Kama. Una piccola flotta che si sarebbe dovuta dirigere verso lo stretto di Gibilterra per poi risalire fino a Kaliningrad, nel Baltico, scortata proprio dal lanciamissili che ora lo segue sulla sottile linea tirrenica. Delle tre navi russe in questione, solo un mercantile ha attivato il trasmettitore di posizione che permette il tracciamento. Ve ne era anche una quarta, ora non più in linea: un sommergibile dotato di missili.
Sulla loro scia, una fregata della Marina Militare italiana e aerei dell'Aeronautica e della Guardia di Finanza, tutti parte dell'operazione Mediterraneo Sicuro. La zona interessata dall’andirivieni della “flotta”, viene usata per test missilistici e radar. Nel canale di Sicilia è già attiva anche la sorveglianza Nato, concentrata sulla squadra navale di Mosca.
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