Cantine
21 marzo, 2026Articoli correlati
Dalla linea “For England” alle forniture per le corti europee, fino alla rinascita contemporanea firmata Rivetti, Contratto rappresenta un caso raro di continuità stilistica e visione
Rarissima vicenda quella di Contratto, cantina che nasce, appena dopo la metà dell’800, grazie a Giuseppe, dapprincipio realizzando quello che è considerato ‘il’ primo spumante rifermentato in bottiglia italiano, a base di uve Moscato prodotte nel Monferrato. L’anno di fondazione è il 1867. La struttura ha anche il grande merito di essere stata la prima, in Italia, a sfidare l’onniscienza francese in ambito bollicine producendo, fin dall’inizio del ‘900, le proprie versioni millesimate.
È di pochi anni successiva la creazione della linea “For England”, in cui si lavora con Chardonnay e Pinot Nero alla ricerca di un gusto raffinato, meno abboccato dei prodotti d’oltralpe. Ne consegue un’affermazione travolgente, dato in quegli anni Contratto diviene fornitrice sia del Vaticano che della famiglia reale belga, oltre che, dal 1913, di casa Savoia, consolidandosi anche nella produzione di vermouth e liquori, con ricette rimaste sostanzialmente invariate fino ai nostri giorni.
Dopo quasi 140 anni di successi, dagli anni ’90 del secolo scorso inizia un profondo processo di ristrutturazione, che, dopo la ‘reggenza’ di Carlo Micca Bocchino, impegnato anche nel fondamentale recupero di diversi edifici, approda, dopo il 2011 - sotto la saggia guida di famiglia Rivetti de La Spinetta - all’ingresso in Alta Langa e nei primi impianti di Chardonnay e Pinot Nero per la produzione di Metodo Classico.
In poco più di una decade gli ettari, in zona Bossolasco, identificata come quella maggiormente vocata, diventano 40, mentre negli ampi spazi di cantina, Cattedrale del Vino poi eletta, nel 2014, a patrimonio dell’umanità UNESCO, la missione è miscelare con accuratezza la legacy della tradizione con idee, non esclusivamente tecnologiche, moderne. L’esito sono spumantizzati di grande vigore ed espressività, perfetta fotografia di una tipologia in piena fase di ascesa e di vastissima prospettiva.
Alta Langa DOCG Blanc de Noirs For England 2022 | 100/100 €45
Pinot Nero in purezza, sui lieviti per almeno 36 mesi, lavorazione di grande misura, compendio di freschezza ed intensità per un paradigma della denominazione. Naso di fiori di limone, mandarino e pesca tabacchiera, poi gelsomino. Al palato si dimostra succoso e sapido, con ricordi citrico-floreali e finale sfaccettato, giocato sulle sensazioni fruttate e ancora memorie floreali. Per quanto riguarda l’abbinamento, l’Alta Langa è tipologia che pare creata ad arte per equilibrare la ricca cucina piemontese con spunti di freschezza ed intensità, facilitando ogni operazione di pairing. Tuttavia in questo caso suggerisco un crossover stuzzicante, ad esempio con un pad thai tipico della cucina thailandese.
Contratto
Via G.B. Giuliani, 56
14053 Canelli (AT)
Tel. 0141 823349
info@contratto.it
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