C'è un evento che da 16 anni trasforma Barcellona in un centro d'avanguardia, di cultura creativa, di suoni e di visioni: si chiama Sonar - Festival di musica e di arti digitali, un luogo ideale per mostrare prodotti e per dilettarsi tra innovazioni musicali e sperimentazioni di vario genere.
Tanto la fazione inquieta della musica quanto i progetti ancora sconosciuti sono il denominatore comune di questo Festival sin dal '94, anno della sua nascita. Da qui, alcuni dei migliori esempi di creazione nell'arte digitale degli ultimi anni sono entrati nell'immaginario collettivo come strumenti di utilizzo quotidiano non solo per i professionisti.
Oggi il Festival parte dalle sperimentazioni musicali ma tracima nell'arte e nel design, proponendosi come ispirazione per chi poi è chiamato a produrre dispositivi digitali per il mercato di massa: oggetti spesso funzionali ma poco attenti alla componente estetica ed emotiva, che il Sonar invece tende a valorizzare.
Come referente internazionale, il Sonar propone una dimensione ampliata di tutto quello che riguarda le nuove sonorità e per l'edizione di quest'anno (18, 19 e 20 giugno) ospita le scene emergenti provenienti dall'intero pianeta come vetrina dell'avanguardia dei nostri tempi. Un panorama formato da giovani produttori che ci guideranno attraverso le diverse ramificazioni intraprese dall'elettronica. Ci saranno grandi nomi di fama internazionale come Orbital, Grace Jones, Richie Hawtin, Alva Noto, Vincent Gallo e molti altri (per la programmazione completa: www.sonar.es) che si alterneranno tra le varie location del Sonar de Dia ed il Sonar de Noche.
Il festival infatti è suddiviso in spazi differenti della città e in una programmazione diurna e notturna. Il Sonar de Dia è circoscritto tra il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona ed il Centro di Cultura Contemporanea adiacente. Quello notturno, più underground, si svolge nella zona denominata Fiera, la parte periferica di Barcellona, in più di 10 mila metri quadrati, tra spazi coperti e non.
Il 2009 è per il Sonar anche l'anno di una riforma dei ritmi urbani: tra la rivoluzione dubstep, il Festival sonderà il terreno dell'elettronica del futuro, attraverso una mappa nella quale si incroceranno astrazione ritmica, ritorno alla melodia, beats futuristi insieme al jazz e alla psichedelia. Nella programmazione alcuni tra vari giovani alchimisti della nuova generazione ci daranno un'idea di quali siano i possibili campi da esplorare: Deadmau5, SebastiAn, Buraka Som Sistema Joker, The Gaslamp Killer, Bullion, Bass Clef, Martyn, Débruit, Cauto e Dorian Concept Fever Ray, Crystal Castles e Filastine.
Un numero totale di 336 artisti provenienti da 33 paesi differenti, di cui 283 si esibiranno durante le tre giornate del Sonar, mentre 43 saranno le performance all'interno del SonarKids, il nuovo Festival dedicato ai bambini che si svolgerà esclusivamente il 21 giugno, nello stesso spazio del Sonar de Dia. E 142 saranno in tutto le performance musicali, mentre 39 è il numero complessivo diviso tra le attività espositive e quelle creative.
La responsabile dell'International Media Department, Georgia Taglietti, spiega che un elemento fondamentale è rappresentato dalla sempre maggiore competenza da parte del pubblico, ormai in grado di selezionare esclusivamente gli ambiti di interesse. Secondo Taglietti, "questo ha fatto sì che negli ultimi anni l'utente potesse realmente creare un suo festival a seconda della programmazione ufficiale, ovvero creare egli stesso un programma consono al proprio interesse musicale e artistico, attraverso un'esposizione mirata nei tre giorni del Sonar".
Nuove installazioni interattive proporranno al pubblico partecipante di esplorare soprattutto le qualità del suono. Si chiama appunto 'Mecànics' - 'Do It Yourself' il nuovo tema di SonarMatica 2009, terzo e ultimo capitolo di una trilogia dedicata alla magia e al cinema, centrata sulla rivisitazione del XIX secolo nell'era digitale.
Questa particolare sezione, applicata alla creazione sonora, in questa edizione esporrà la costruzione di strumenti musicali attraverso la robotica e la tecnologia. Non a caso, il tema scelto per SonarMatica 2009 sembra finalmente concretizzare un'idea che sembrava aleggiare da tempo all'interno di Advanced Music, l'équipe organizzativa del Festival. "Nel '94, quando il Festival è nato", racconta Oscar Abril Ascaso, il curatore di SonarMatica, "il fenomeno dei dispositivi digitali cominciava a prendere piede. All'epoca aveva particolare rilievo l'ambito che riguardava la produzione artistica degli anni Ottanta.
Si cominciava a lavorare con le nascenti possibilità che offriva la tecnologia di quegli anni. Come la presenza della robotica nella parte espositiva, o tutti i differenti supporti che con il tempo sono diventati obsoleti. Oggi, non è un caso che, all'interno della scena multimediale, la produzione di audio e video abbia acquisito un'importanza cruciale.
Produzione intesa come forma di spettacolo, dove convergono diversi livelli di interiorizzazione dei nuovi media di produzione, da troppo tempo nelle mani di pochi. Oggi si è arrivati alla familiarizzazione degli strumenti in uso e a un codice aperto (software libero) che permette la realizzazione di macchinari 'su misura' e di più facile utilizzo".
In questa direzione si segnalano, tra i progetti più interessanti, We Are Waves, ancora un'idea dell'Università Pompeu Fabra (Upf) di Barcellona, dopo ReacTable, il macchinario multi-touch che permette l'interazione di più utenti muovendo e girando gli oggetti presenti sul piano luminoso e creando una serie di sonorità con una precisa iconografia visiva associata.
Nel nuovo progetto della Upf l'obiettivo consiste nella creazione di uno spazio che si avvicini al ricordo di un timbro sonoro attraverso l'utilizzo del corpo, e il pubblico partecipante vedrà convertita la propria immagine in frequenze. E ancora i lavori di Roland Olbeter con la sua orchestra meccanica Soundclusters, o il concerto-performance del duo Institut Fátima.
Per il suo orientamento didattico e partecipativo Mecànics farà parte anche del SonarKids, il neo festival di musica ed esperienze creative per i bambini da 0 a 14 anni che si terrà il 21 di giugno nello stesso spazio del Sonar de Dia: la domenica, a Festival concluso, partirà un evento che, in linea con la filosofia del fratello maggiore, vuole promuovere nei bambini l'interesse per l'arte digitale.
Spiega Astrid Rousse, organizzatrice di questa nuova sezione: "Quando molti di noi sono diventati genitori, abbiamo iniziato a chiederci come sarebbe stato condividere le passioni ed il lavoro con i nostri figli. La filosofia del Sonar aveva tutti gli ingredienti per costruire un Festival parallelo anche per i più piccoli. Il fatto che la Spagna, come molti altri paesi europei, non avesse pensato fino ad ora alla creazione di un festival di musica elettronica e di arti dedicato esclusivamente ai bambini, ci ha fatto cogliere la palla al balzo".
SonarKids vedrà anche una serie di attività adiacenti, come le lezioni di dj e di beatboxing per i più piccoli, attuate dagli ospiti in programma, uno stage di hip hop e ancora lezioni di disegno e illustrazione, e la costruzione di bambole e oggetti in feltro, come la nuova attività del finger skate.
Da segnalare nell'edizione 2009 anche la nascita di un nuovo Spazio Demo destinato alla dimostrazione e alla divulgazione di nuovi prodotti, servizi e idee. Questa sezione, nata all'interno di SonarPro, servirà a dare il giusto riconoscimento ai progetti di imprese e di collettivi presenti all'evento. Ma offrirà soprattutto l'opportunità di assistere a lezioni e workshop, di utilizzare i più innovativi software per la creazione musicale e di conoscere i trucchi della tecnologia più avanzata insieme ad importanti artisti del settore.
"Un mix di ingredienti", racconta ancora Georgia Taglietti, "ci permette di essere unici e di servirci di questa differenza per ribadire la nostra identità e continuare a crescere. Nell'edizione di quest'anno vogliamo che rimanga impressa l'accurata selezione delle proposte che abbiamo selezionato, referenti di diversi paesi nel mondo. Li consideriamo i motori della nuova elettronica"