IPOTESI DAVY CROCKETT
Un viaggio segreto in Texas, un sopralluogo a El Alamo, un salto in un'agenzia immobiliare. E ora sul citofono del forte dove nel 1836 il mitico Davy Crockett e un drappello di volontari resistettero fino alla morte contro l'esercito messicano, c'è il suo nome: Silvio Berlusconi. Conquistato dalla figura di Crockett, come lui cacciatore infallibile di selvaggina da pelo, il premier avrebbe acquistato l'intero forte per trasferirvi il suo stato maggiore in vista di un eventuale assedio finale da parte di giudici, giornalisti faziosi e squillo ingrate. Le postazioni dove Crockett aveva disposto cannoni che sparavano palle devastanti verranno occupate da Vittorio Feltri e Augusto Minzolini, e Nicolò Ghedini, alla testa del Settimo Cavilleria, cercherà di scompaginare le linee dei pm. Per ora, tuttavia, ad assediare Alamo non sono né magistrati né inviati di «Repubblica», solo orde di texani infuriati per essere stati pelati a poker da Emilio Fede.
IPOTESI RE ARTU'
Suffragato dal recente acquisto di un maniero in Cornovaglia, lo showdown berlusconiano in stile Camelot fa sognare giovane destra fantasy che fa capo a Giorgia Meloni. Seguendo la leggenda di re Artù, il generoso sovrano che passava la vita a liberare donzelle indifese prigioniere in lugubri questure, il premier e il suo seguito verrebbero trasportati in un castello fatato perduto nelle nebbie nordiche, per cadere in un sonno profondo – più o meno quel che succede durante le feste ad Arcore quando Lele Mora rimane imbottigliato in autostrada con le ragazze e la bumba. Marina Berlusconi starebbe già battendo i mercatini dell'usato in cerca di armature originali per i paladini più fedeli: Dell'Uther Pendragon, il prode Lancicchitto, il purissimo Gasparsifal e Alemanno, il cavaliere romano che combatté valorosamente contro il pedaggio sul Sacro Gra.
IPOTESI REV. JONES
Durante il suo ultimo suo soggiorno ai Caraibi il premier ha visitato la Guyana, dove nel 1978 il reverendo Jim Jones, un mandrillo megalomane filostalinista accusato di vari crimini, si avvelenò insieme ai suoi seguaci per sfuggire all'arresto. Panico tra i berlusconiani, al pensiero che il capo volesse ripeterne la nemesi suicida; ancora più terrorizzati i superstiti della setta di Jones, che alla vista di un Berlusconi abbronzatissimo, in completo bianco e parrucchino tropicale, si sono nascosti nella giungla urlando: «Ma allora è vero che non era morto». Offeso per essere stato confuso con un filo-stalinista come Jones, il Cavaliere ha lasciato frettolosamente il Paese. «Ho sempre avuto il sospetto che questo Jones fosse un coglione,» ha spiegato, a bordo del suo aereo privato. «Si è suicidato pur avendo ancora 900 seguaci, quando gliene bastavano 315 per ottenere la fiducia alla Camera e farla franca.» Comunque, a scanso di brutte sorprese, ora gli invitati alle feste del premier si portano le bevande da casa.
IPOTESI SUBCOMANDANTE MARCOS
Il crepuscolo del premier Berlusconi potrebbe essere l'alba del subcomandante Silvios. Ad avvalorare i sospetti, la sua nota passione per il Chiapas, oltre per le Tetas, e voci insistenti sull'acquisto di una foresta non lontana dalla capitale, in cui rifugiarsi in caso di tracollo politico. Berlusconi come il guerrigliero Marcos? «Sì, ma lui crede si tratti di Ferdinando Marcos, l'ex dittatore filippino,» confidano quelli del suo staff, «e poi indossare sempre il passamontagna gli consentirebbe di diradare i lifting». Nessun progetto utopistico alla Robin Hood: la presenza del ministro Tremonti (che avrebbe suggerito il nome di "Selva Lacondona") garantisce che i guerriglieri di Silvios continueranno a rubare ai poveri per dare ai ricchi. Ma la fuga nei boschi potrebbe non essere imminente: malgrado i tagli del governo all'ambiente, le foreste italiane sono ancora piene di alberi disposti a caso dalla Natura, mentre Berlusconi ha in mente una foresta hi-tech, con ruscelli riscaldati, usignoli che cinguettano canzoni napoletane, scoiattoli-barman e Cappuccetti rossi in topless. Il progetto c'è già, ma per realizzarlo ci vorranno almeno due anni e una congrua tangente ai fratelli Grimm.
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I tacchi alti e il trucco pesante li porta sempre. Ma secondo i verbali più hot delle escort passate da Arcore, Berlusconi si presenta ai suoi baccanali indossando anche guepière nera e calze a rete, e canta a squarciagola «di giorno posso sembrare un ometto ridicolo, ma di notte sono un diavolo di amante». «E' vero, si è sempre identificato nel dottor Frank'n Furter, il protagonista sessuomane del "Rocky Horror Picture Show",» conferma un ex domestico, «e in privato adora rivivere l'atmosfera del film, col pubblico che partecipa e conosce a memoria le sue battute più oltraggiose: "sono l'unto del Signore", "i giudici sono matti", "la crisi economica è frutto del pessimismo", eccetera.» Una tesi credibile, se è vero che Daniela Santanché e Alessandro Sallusti sono stati ingaggiati nella prossima edizione londinese del RHPS, nei ruoli della cameriera Magenta e del maggiordomo Riff Raff. Il regista sarebbe stato colpito dall'impressionante somiglianza fisica con i rispettivi personaggi, e dalla perfetta conoscenza della parte. «E vedrete,» conclude il l'ex domestico, «se il 14 dicembre il presidente non otterrà la fiducia, villa San Martino si solleverà in cielo per tornare alla galassia Transylviana».