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Cultura
novembre, 2010

Abbasso il preservativo

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Esiste un vero e proprio movimento "no condom" che dagli Stati Uniti dilaga ormai anche in Europa e in Italia. Feste a luci rosse, dove usare il preservativo è vietato

Non c'è solo disinformazione. Non c'è solo il tabù del sesso discusso a scuola o in famiglia. Esiste un vero e proprio movimento "no condom" che dagli Stati Uniti dilaga ormai anche in Europa e in Italia. Feste a luci rosse, dove usare il preservativo è vietato. Si chiamano "barebacker" e letteralmente sarebbero i cow boy che cavalcano a pelo, senza la sella per proteggersi. Solo che in questo caso non si tratta di ippica, ma di rapporti non protetti.

E loro sono ormai un movimento ideologico. Sostengono che il preservativo rovini il rapporto sessuale sia dal punto di vista fisico che mentale, imprigionando la sessualità dentro lo stereotipo del pericolo e del peccato. Una posizione che ha scatenato la protesta delle associazioni che si battono per la lotta all'Aids e dei movimenti per la liberazione sessuale. Ma che trova sempre più adepti anche in Italia: a Roma, Milano, Firenze, Padova, Torino gli annunci web di feste per "bareback only" si stanno moltiplicando.

Pionieri dei festini hard più trasgressivi sono stati i gay, che hanno esportato dagli Stati Uniti sia i cosiddetti naked (serate in locali pubblici dove c'è l'obbligo di restare nudi), ormai diffusissimi in Italia, sia gli incontri di sesso libero. Ma se all'ingresso il preservativo in omaggio rimane la regola in quasi tutti i locali italiani che propongono questo tipo di dress code, all'interno aumentano i teorici del "bare".

L'età media sta scendendo, così come la richiesta di rapporti non protetti come condizione per partecipare agli incontri. E l'uso di droghe come il popper, che hanno come principale effetto eccitante quello di annullare per qualche minuto tutte le inibizioni. Da un paio d'anni, il movimento del "barebacking" si sta allargando anche agli eterosessuali. Sono spuntate molte serata "bare-bisex", dove uomini e donne si incontrano in locali o case private con la libertà di scambiarsi i partner o fare sesso libero insieme. Dai pochi sondaggi diffusi in alcuni locali italiani dalle associazioni gay per comprendere le ragioni del fenomeno, emerge un dato: "Più scende l'età, meno ragazzi e ragazze hanno la consapevolezza dei rischi di trasmissione di malattie sessuali. Più l'età aumenta, maggiore è la consapevolezza e la decisione ideologica di scegliere comunque il sesso non protetto".

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