Chi pensa che siano soltanto la croce e la delizia dei genitori di tutte le bambine sotto i dieci anni sottovaluta le Winx. Le fatine inventate da Iginio Straffi in quel delle Marche, infatti, sono già diventate una miniera d'oro in cartoni animati, dvd, merchandising, con un giro d'affari di prodotti in licenza di 2,5 miliardi di euro e si apprestano a conquistare nuovi mondi. E nell'aprile del 2011 dovrebbe aprire a Valmontone, vicino Roma, il parco a tema 'Rainbow Magic Land', una sorta di Disneyland all'italiana ispirata a loro, mentre a fine ottobre 2010 arriverà nelle sale 'Winx Club in 3D - Magica Avventura', il primo film italiano d'animazione realizzato in animazione tridimensionale, che le vede protagoniste.
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Già 'star' di primo film di successo (Winx Club - Il segreto del regno perduto), di quattro serie tv vendute in tutto il mondo, di un magazine in edicola e di un sito che ha 1,5 milioni di utenti registrati, le fatine extraterrestri ora portano al cinema l'avventura del 3D. Alla realizzazione del lungometraggio hanno lavorato 400 persone, tra interni della Rainbow CGI, la società del gruppo di Straffi, e poi freelance, fornitori, consulenti e creativi stranieri: tutto il processo produttivo è stato realizzato in Italia.
A ottobre i piccoli spettatori e spettatrici potranno bearsi delle peripezie di Stella, Aisha, Tecna, Musa, Flora e Bloom, degli attacchi e delle perfidie delle tre Streghe Antenate, dell'amore tra Bloom e Sky. Intrecci fantasy, cattiverie e bontà di lontani pianeti magici per bambine e bambini, interamente creati nelle due "factory" della Rainbow, a Roma e nelle Marche. Uno dei pochi casi di industria digitale italiana in grado di competere con quelle della California.
(L.C)