Anche l'aspirapolvere ha il suo Facebook

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Alcuni dei progetti più recenti legati alla nuova primavera della robotica

Un Facebook per le macchine
Basta digitare MyRobots.com per leggere: "Connetti il tuo robot, ne trarrai beneficio!". Lanciato lo scorso 20 dicembre da una società canadese, RobotShop, il sito ha già avuto centinaia di iscrizioni. Il suo pioniere, Carlos Asmat, spiega che è una sorta di Facebook pensato per le intelligenze artificiali che condividono sfilze di dati statistici. E racconta che "lo scambio di aggiornamenti di stato dei robot (come: "Io sono surriscaldato, ho bisogno di riposo!" oppure "Io sono un aspirapolvere e mi sono bloccato") permetterà alle macchine di diventare più intelligenti". In poche parole: caricando sul sito le proprie esperienze, ogni robot aiuterà gli altri iscritti a riconoscere un determinato problema e a risolverlo di volta in volta con più facilità.

Per il momento MyRobots.com accetta solo iscrizioni dagli umanoidi "Nao", piccoli robot-bambino alti 50 cm, e da dispositivi con controller Arduino. Ma l'obiettivo, continua Asmat, "è quello di includere la più larga gamma di oggetti intelligenti" con una previsione: attirare 50 miliardi di dispositivi entro il 2020. Insomma non solo i droidi, ma anche il frigo e il cellulare comunicheranno tra loro, rilevando ad esempio l'utilizzo che ne è stato fatto o i dati relativi al consumo energetico. Come su Facebook, possiamo iscrivere gratuitamente i nostri automi, magari abbinando loro un nick name e pubblicando una foto, per poi lasciare che aggiornino da soli il proprio status.

E per il prossimo futuro c'è già chi azzarda la nascita di una versione di Twitter e Linkedin per umanoidi.

Bella, intelligente e molto espressiva
EveR-3 è un ginoide capace di parlare in coreano ed inglese, cantare, muoversi e cambiare sedici espressioni facciali. Visto il successo che ha ottenuto fino ad ora, la società sudcoreana Kitech sta attualmente sviluppando un prototipo più avanzato, EveR-4 che a quanto pare "sarà dotato di una intelligenza più spiccata" e sarà accompagnato anche da una versione maschile.

Fatti anche tu un gemellino d'acciaio
I Geminoid sono dei "gemelli robotici" della persona per la quale sono costruiti. Realizzati in Giappone, saranno utilizzati per creare un avanzatissimo sistema di telepresenza che permetterà di partecipare a meeting e convegni pur non essendo sul posto. L'utilizzatore potrà controllarne i movimenti, le espressioni facciali e la voce a distanza, semplicemente stando davanti ad un computer con una videocamera ed un microfono. Costo: circa 80 mila euro l'uno. Con un rischio: se poi l'umano cambia colore di capelli oppure taglia (ingrassando o dimagrendo parecchio) l'androide non gli somiglierà più. Ma c'è anche un vantaggio: il nostro alter ego d'acciaio non invecchierà, quindi alle teleconferenze avremo sempre un aspetto giovanile.

In vacanza a Robot Land
Robot Land sarà inaugurato nell'aprile 2014 nei pressi della città di Incheon, vicino Seul. In primo piano ci sarà la statua di Taekwon V - noto anche come Voltar l'Invincibile - che sarà la torre d'osservazione del parco e che offrirà una visuale di 360 gradi dell'intera area. Il robot si ergerà alto più del doppio della Statua della Libertà (senza piedistallo).

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