Quando nel monologo conclusivo, ?con le guance rubizze e il naso a ciliegia, Petrolini-Nerone declamava «Domani Roma rinascerà più bella e più superba che pria», partiva con tempismo perfetto, il duetto con la voce fuori campo: «Bravo! Grazie». Bravo grazie e così via, fino all’arrivo delle risate alle lacrime. Un botta e risposta che Nerone spiegava, guardando in camera nella ripresa cinematografica di Blasetti, con acuto candore: «È piaciuta questa parola... pria... Il popolo quando sente delle parole difficili si affeziona... Ora gliela ridico...».
Nel 2018, dopo un’estenuante campagna elettorale e oltre ottanta giorni alla ricerca di una quadra di governo, ?lo spettacolo televisivo si è svolto esattamente come la farsa petroliniana. Ogni ospite di ogni talk show esistente ?in natura è stato accolto da un boato di applausi, continui, scroscianti, affannati e gaudenti, brutalmente simili alle fastidiose risate che scandiscono una qualsiasi sit com.
I battimani forsennati scaturivano a qualunque “pria” venisse pronunciato ?da qualunque parte su qualunque argomento. Insomma, un ritmo di approvazione unanime ?e incondizionato di fronte ?a un’opinione e al suo esatto contrario. Al punto da far sospettare l’esistenza di claque dedicate che dietro ?le telecamere entravano ?e uscivano dagli studi, ordinate, zitte zitte e in fila indiana, per osannare il Nerone del momento.
Come dei “like” a caso, che si regalano sui social dove si spruzza bile qua e là e che da qualche tempo a questa parte, sono diventati oggetto di discussione televisiva. L’ha detto su Facebook, l’ha scritto su Twitter, l’ha appena postato, sentiamo il suo live, guardate cosa ha twittato, vediamo la foto su Instagram sono il nuovo tormentone che, come l’applauso, si convince di essere ?un argomento. Invece no, trasmettere senza filtri né contraddittorio il flussetto di coscienza di un politico che abbaia sulla sua pagina non racconta nessuna storia. Esattamente come applaudire ?a prescindere. È solo rumore, ?a volte più dannoso che pria.

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HO VISTO COSE BELLE
La signora Marika Pellegrinelli in (Eros) Ramazzotti, debutta in tv in prima serata. La modella silente e bella in modo assurdo, andrà a riempire la lunga pergamena di parenti del cantante entrati nel piccolo schermo. Una bella notizia. Almeno per i cugini. Che attendono con fiducia il loro turno.
HO VISTO COSE BRUTTE
Dunque Mara Venier tornerà su Rai Uno per condurre la prossima stagione di Domenica in. Salutiamo con entusiasmo le velleità innovative della rete ammiraglia che si fa scompigliare i capelli laccati dall’aria di furioso cambiamento che sta contagiando l’intero Paese.