La festa degli innamorati, il festival delle papille gustative. A San Valentino, il romanticismo prende forma a colpi di dolci e dessert storici che, a ogni boccone, ci fanno innamorare. O almeno, di passione sospirar, come accadde a quel giovane che si struggeva al cospetto di certi dolcetti che gli rammentavano le fattezze del seno della sua innamorata. Questa una delle tante leggende legate alla genesi degli antichissimi dolcetti di pugliesi natali dalla voluttuosa forma, i Sospiri di Bisceglie, piccole cupole di leggiadro pan di Spagna profumato agli agrumi e ricoperte di glassa che celano al loro interno una deliziosa crema pasticciera.
E visto che il 14 febbraio di baci non si è mai sazi, saggio è non farsi mancare i Baci di Assisi, a base di pasta di mandorle e pistacchi, ricoperti di sottili petali di mandorle tostate o cioccolato, come pure i celebri Baci di dama, eccellenza della pasticceria piemontese preparati con nocciole, burro e cioccolato fondente (nella versione di Alassio, miele e cacao si uniscono agli ingredienti della ricetta originale) o il Bacio di San Valentino tipico di Bussolengo, un biscotto secco dall’intenso aroma di nocciola, fatto con albumi d’uovo, zucchero e liquore Strega.
Di origine statunitense è invece l’iconica torta rosso passione che sprizza romanticismo da ogni strato, la spettacolare Red Velvet, che si narra sia stata servita per la prima volta all’inizio del ‘900 ai raffinati clienti del Wadolrf Astoria di New York. Un capolavoro dell’arte pasticciera a stelle e strisce il cui impasto preparato con farina, uova, zucchero, latticello e un pizzico di colorante scarlatto, risulta tanto soffice al morso da sembrare di velluto. Altrettanto irresistibili e americani sono i Whoopies di San Valentino, variante cuoriforme delle tradizionali Whoopie Pies (il cui nome rivoca bambinesche esclamazioni di gioia e la cui consistenza incarna l’incontro tra un macaron e un marshmallow), dolcetti dall’impasto al cacao simile a quello della Red Velvet farciti con un goloso ripieno di crema al formaggio.
Nomen omen, non fa mistero delle sue velleità la Persian Love Cake, goloso squarcio di romanticismo mediorientale a base di mandorle, pistacchi, zafferano, arancia, cardamomo e acqua di rose, la superficie cosparsa di teneri boccioli di rose eduli. Nell’Estremo Oriente, infine, l’Azuki, il fagiolo rosso dal sapore delicato definito dal famoso poeta cinese Wang Wei il «fagiolo del mal d’amore», è ancora considerato simbolo di passionalità e rappresenta l’ingrediente principe dei dolci protagonisti della festa di Qixi, il nostro giorno di San Valentino, festività celebrata tra Mooncake, Dorayaki e Mochi, dalle coppie di tutta l’Asia orientale.