Cultura
20 gennaio, 2026Dalla protesta di Capodanno alle frecciate della direttrice d'orchestra: "Partita finisce quando arbitro fischia". Ma per il M5s "continuare a giocare da soli non è tenacia: è accanimento"
Uno sciopero “in Swarovski”. Le spillette di protesta esibite a capodanno dagli orchestrali della Fenice di Venezia sono diventate oggetto di ironia per la direttrice Beatrice Venezi, da tempo al centro delle critiche delle rappresentanze sindacali dei musicisti. “Cos’è successo? Non mi sono accorta di niente”, ha commentato la pianista e compositrice dal teatro Verdi di Pisa, dove il 23 e il 25 gennaio andrà in scena la sua “Carmen”. Questa volta senza il simbolo della protesta di San Silvestro, a cui ha ribattuto con un suggerimento: “Beh, avrebbero potute farle più stilizzate - le spillette -, magari con uno Swarovski”.
scontro a Venezi(a)
Tutto gravita attorno alla sua nomina da direttrice d’orchestra dello storico teatro di Venezia. Dove 91 musicisti e 72 coristi avevano dapprima affondato con un comunicato sulle “modalità” e il “curriculum” della direttrice, vicina a Fratelli d’Italia e a Giorgia Meloni (da cui nel 2021 ha ricevuto il premio Atreju). E poi con una nuova stoccata: la protesta al concerto di capodanno e il boom di ordini delle spillette, che ha persino portato a una colletta su PayPal.
Parata e contrattacco: “Parlerò a tempo debito e sarà pure divertente”, ha detto Venezi. “C’è un danno di immagine che il teatro La Fenice ha ricevuto da questa vicenda. All’estero posso dire che si domandano come mai una fondazione teatrale gestita con soldi pubblici possa essere gestita da sindacati, in un contesto quasi anarchico. Per il momento faccio solo una citazione calcistica di Boskov: partita finisce quando arbitro fischia”.
le reazioni
Ma per l’opposizione la gara è ancora aperta. In una nota, il Movimento 5 stelle ha replicato che “l’arbitro ha già fischiato” e che la posizione degli orchestrali è “chiara, netta e pubblica”. Secondo i parlamentari pentastellati, la protesta ha già avuto effetti concreti. “Quando un'orchestra - continua - si esprime in modo così esplicito, ciò che conta è solo il rispetto del lavoro, della professionalità e della dignità di chi tiene in vita un'istituzione culturale. Quando la squadra, quella vera, è negli spogliatoi da tempo, continuare a giocare da soli non è tenacia: è accanimento”.
Nel frattempo, secondo Repubblica, le spillette potrebbero spuntare di nuovo. Questa volta al teatro Verdi, in occasione della prima della Carmen. La Cgil ci starebbe già lavorando, ma senza scioperi, forse solo un messaggio collettivo - prosegue il quotidiano -. Dopo Pisa, la attenderà Montevideo. “Perché sono talmente raccomandata in Italia che lavoro solo all’estero”, la risposta del maestro - preferisce essere chiamata al maschile - alle altre polemiche arrivate di recente tra spillette e frecciate.
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