Cultura
22 gennaio, 2026Con l'annuncio delle nomination per il premio hollywoodiano, si apre il testa a testa principale: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson sfida Sinners di Ryan Coogler. Sullo sfondo, gli altri protagonisti annunciati e il duello tra Warner e Netflix, forse rivali per l'ultima volta
Insomma sarà l'anno dei vampiri o quello dei guerriglieri? Il trionfo del fantasy, sia pure ad alta densità simbolica, o quello del cinema che reinventa e insieme prevede la realtà? A giudicare dalle cronache Usa delle ultime settimane, non ci sono dubbi: con le sue 13 candidature “Una battaglia dopo l'altra” di Paul Thomas Anderson è il titolo che dominerà gli Oscar 2026. Una ricapitolazione puntuale, crudele e insieme irresistibile dell'eterno conflitto che brucia al cuore degli Stati (dis)Uniti d'America.
Ma è difficile ignorare il nuovo primato stabilito da “Sinners”, la saga vampiresca diretta da Ryan Coogler che incassa ben 16 nomination. Superando d'un balzo il record precedente, pari a 13 potenziali statuette, raggiunto in 98 anni di storia degli Oscar solo da “Eva contro Eva” (1950), “Titanic” e “La La Land”.
America bianca vs afroamericana
La lotta sarà dura anche perché i due superfavoriti si contendono tutte le categorie maggiori: film, regia, sceneggiatura, interpreti maschili e femminili, principali e non, anche se “Una battaglia dopo l'altra” concorre come miglior adattamento essendo liberamente ispirato a un romanzo di Pynchon. Ma il testa a testa tra due film così diversi allude anche a un altro tipo di duello, che non riguarda solo il cinema. Da un lato l'America bianca, colta, radical, cosmopolita, del californiano P.T. Anderson, autore venerato di una decina di capolavori, uno dei pochissimi eredi della New Hollywood anni 70. Dall'altra l'Afroamerica più agguerrita e scalpitante di cui Ryan Coogler, classe 1986, regista di blockbuster come “Black Panther” e “Creed”, è forse il campione assoluto vista la sua capacità di remixare i più classici generi hollywoodiani in salsa black.
Il duello principale non deve comunque mettere in ombra gli altri protagonisti annunciati di questi 98esimi Oscar, tra cui spiccano diversi film che americani non sono, secondo una tendenza in crescita da qualche anno. Il primo è “L'agente segreto” del brasiliano Kleber Mendonça Filho, candidato non solo come miglior film internazionale ma come miglior film in assoluto, oltre che per l'attore protagonista Wagner Moura e per il casting, categoria nuova di zecca. L'altro è “Sentimental Value” del norvegese Joachim Trier in corsa come miglior film, miglior film straniero e miglior regia, senza dimenticare la protagonista Renata Reinsve e i due non protagonisti, il gigantesco Stellan Skarsgard e la meno nota Inga Ibsdotter Lilleaas. Due bellissimi film, fra l'altro, di quelli che gli americani oggi raramente riescono a fare, che spostano in direzioni inattese la bussola del cinema mondiale.
gli altri titoli
Abbastanza ridimensionato invece il pompatissimo “Marty Supreme”, che incassa candidature per film, regia, sceneggiatura, ovviamente attore protagonista (l'inevitabile Chalamet), foto, costumi, montaggio, scenografie, ma per fortuna non per la colonna sonora, invadente e insopportabile. Mentre fra i titoli in corsa come miglior film internazionale vanno ricordati anche due lavori politicamente esplosivi come “La voce di Hind Rajab” della tunisina Kaouther Ben Hania, già leone d'oro “morale” a Venezia, “Un semplice incidente” dell'iraniano Jafar Panahi, che corre per la Francia, e lo spagnolo “Sirat” di Oliver Laxe.
Da sottolineare anche lo scontro fra altri due giganti che domani probabilmente saranno una cosa sola, la Warner e Netflix. La prima decisamente al comando, con ben 30 candidature al suo attivo, tutte maggiori. La seconda in ribasso con “solo” 16 potenziali statuette grazie a film abbastanza trascurati dall'Academy come il “Frankenstein” di Guillermo Del Toro e “Train Dreams”. Un vero scivolone, dopo anni che avevano visto la regina dello streaming conquistarsi una posizione sempre più forte nel salotto buono del cinema. Cosa succederà se Netflix riuscirà ad aggiudicarsi la Warner? Difficile dirlo oggi, ma intanto gli Academy quest'anno registrano l'ingresso trionfale di un terzo concorrente di peso, la Neon, casa indipendente decisamente meno forte sul piano finanziario ma capace di portare in finale titoli-sorpresa come appunto “Sentimental Value” e “L'agente segreto”. La cura di ringiovanimento imposta ai votanti dell'Academy negli ultimi anni evidentemente funziona.
Tutte i candidati
Per il Miglior film sono in corsa: 'L'agente segreto', 'Una battaglia dopo l'altra', 'Bugonia', 'F1 - Il film', 'Frankenstein', 'Hamnet - Nel nome del figlio', 'Marty Supreme', 'I peccatori', 'Sentimental Value' e 'Train Dreams'. Per la Miglior regia concorrono: Paul Thomas Anderson per 'Una battaglia dopo l'altra', Ryan Coogler per 'I peccatori', Josh Safdie per 'Marty Supreme', Joachim Trier per 'Sentimental Value' e Chloé Zhao per 'Hamnet - Nel nome del figlio'. Per il Miglior attore le nomination vanno a: Timothée Chalamet per 'Marty Supreme', Leonardo DiCaprio per 'Una battaglia dopo l'altra', Ethan Hawke per 'Blue Moon', Michael B. Jordan per 'I peccatori' e Wagner Moura per 'L'agente segreto'. Per la Miglior attrice sono candidate Jessie Buckley per 'Hamnet - Nel nome del figlio', Rose Byrne per 'If I Had Legs I'd Kick You', Kate Hudson per 'Song Sung Blue - Una melodia d'amore', Renate Reinsve per 'Sentimental Value' ed Emma Stone per 'Bugonia'. In lizza per il Miglior attore non protagonista sono: Benicio del Toro e Sean Penn per 'Una battaglia dopo l'altra', Jacob Elordi per 'Frankenstein', Delroy Lindo per 'I peccatori' e Stellan Skarsgård per 'Sentimental Value'. Per la Miglior attrice non protagonista: Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas per 'Sentimental Value', Amy Madigan per 'Weapons', Wunmi Mosaku per 'I peccatori' e Teyana Taylor per 'Una battaglia dopo l'altra'. Per il Miglior casting (categoria introdotta da quest'anno) le candidature includono: 'L'agente segreto', 'Una battaglia dopo l'altra', 'Hamnet - Nel nome del figlio', 'Marty Supreme' e 'I peccatori'. Per il Miglior film internazionale sono nominati: 'L'agente segreto', 'Un semplice incidente', 'Sentimental Value', 'Sirât' e 'La voce di Hind Rajab'. Per il Miglior film d'animazione concorrono: 'Arco', 'Elio', 'KPop Demon Hunters', 'La piccola Amélie' e 'Zootropolis 2'. Per la Miglior sceneggiatura originale, le nomination vanno a: 'Blue Moon', 'Marty Supreme', 'I peccatori', 'Un semplice incidente' e 'Sentimental Value'. Per la Miglior sceneggiatura non originale sono in gara: 'Una battaglia dopo l'altra', 'Bugonia', 'Frankenstein', 'Hamnet - Nel nome del figlio' e 'Train Dreams'. Per la Miglior colonna sonora concorrono: 'Una battaglia dopo l'altra', 'Bugonia', 'Frankenstein', 'Hamnet - Nel nome del figlio' e 'I peccatori'. Per la Miglior canzone originale le candidate sono: 'Dear Me' da 'Diane Warren: Relentless', 'Golden' da 'KPop Demon Hunters', 'I Lied to You' da 'I peccatori', 'Sweet Dreams of Joy' da 'Viva Verdi!' e 'Train Dreams' da 'Train Dreams'. Per la Miglior fotografia sono nominati: 'Una battaglia dopo l'altra', 'Frankenstein', 'Marty Supreme', 'I peccatori' e 'Train Dreams'. Per il Miglior montaggio concorrono: 'Una battaglia dopo l'altra', 'F1 - Il film', 'Marty Supreme', 'I peccatori' e 'Sentimental Value'. In lizza per il Miglior film documentario sono: Miglior Film Documentario: 'The Alabama Solution', 'Come See Me in the Good Light', 'Cutting through Rocks', 'Mr. Nobody against Putin' e 'The Perfect Neighbor'. Per il Miglior suono le candidature includono: 'Una battaglia dopo l'altra', 'F1 - Il film', 'Frankenstein', 'I peccatori' e 'Sirat'. Per la Miglior scenografia sono in gara: 'Una battaglia dopo l'altra', 'Frankenstein', 'Hamnet - Nel nome del figlio', 'Marty Supreme' e 'I peccatori'. Per i Migliori costumi concorrono: 'Avatar: Fuoco e cenere', 'Frankenstein', 'Hamnet - Nel nome del figlio', 'Marty Supreme' e 'I peccatori'. Per il Miglior trucco e acconciatura le nomination vanno a: 'Frankenstein', 'Kokuho', 'I peccatori', 'The Smashing Machine' e 'The Ugly Stepsister'. Per i Migliori effetti visivi sono candidati: 'Avatar: Fuoco e cenere', 'F1 - Il film', 'Jurassic World: La rinascita', 'The Lost Bus' e 'I peccatori'. Per il Miglior cortometraggio concorrono: 'Butcher's Stain', 'A Friend of Dorothy', 'Jane Austen's Period Drama', 'The Singers' e 'Two People Exchanging Saliva'.Per il Miglior cortometraggio d'animazione sono nominati: 'Butterfly', 'Forevergreen', 'The Girl Who Cried Pearls', 'Retirement Plan' e 'The Three Sisters'. Per il Miglior cortometraggio documentario le candidature includono: 'All the Empty Rooms', 'All the Walls Came Down', 'Children No More: Were and Are Gone', 'The Devil is Busy' e 'Perfectly and Stranger'.
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